Le tre blasfemie (rosse) di Natale

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Questo dannatissimo mestiere di cronista, ché l’attualità ti muore sulle dita mentre la batti alla tastiera. Specie se parli dell’imbecillario di sinistra, che meno voti piglia e più cazzate mitraglia. Ecco dunque un aggiornamento alle palle di Natale, perché proprio in questo santo giorno se ne sono sentite di nuove, tali da far stramazzare l’albero.

1. Prima minchiata, l’eresia marcionita di Dacia Maraini, quella che “andava in Africa con Moravia a pestar merde d’elefante”, come la fulminò il grandissimo Sergio Saviane. L’ultima megamerda l’ha pestata sul Corriere con uno strampalato catechismo for dummies, che tradotto sarebbe per scemi, che tradotto sarebbe per sardine: paragonate, quest’ultime, al secondo avvento, un Gesù Cristo con la faccia non tanto sveglia del sardino Mattia; un bestemmione esagerato, che, se avessimo un papa a Roma, sarebbe da anatema immediato, ma Bergoglio, che le sardine ovviamente le benedice, era intento a parlare di una cosa inedita, i migranti, che proprio in Italia sarebbero penalizzati da indifferenza e cattiveria. In Italia. Ma torniamo a bomba: messa in croce da una valanga di attacchi, sacrosanti, l’antica Dacia ci ha messo una pezza perfino peggiore del buco. Dacia, l’intellettuale col bagaglio culturale di una utilitaria. Amen.

2. La seconda eresia era quella di Ario, e l’ariano qui, figuratevi, è l’immancabile Roberto Saviano, il quale, facciamola breve, si spinge oltre e, in uno dei suoi soliti tweet didattici, che ti fanno cascare per terra le palle e tutto, nega tout cour la natura divina del Bambinello, la cui Madre avrebbe partorito tra le contrazioni e via delirando. A Saviano l’unica scorta che servirebbe è quella contro le puttanate, possibilmente non pagata da noialtri. E qui, come bagaglio culturale, siamo a quello di un “Ciao”, il motorino.

3. Ma ecco la vera libidine: il critico artistico Tomaso con una emme Montanari, forse al termine di un insidioso pranzo alcoolico, twitta deliri sul Dio compagno che canta Bella Ciao. Già così ce ne sarebbe abbastanza per lapidarlo, ma Tomaso, che è un grosso intellettuale, dal bagaglio intellettuale di un tir, però vuoto, vuole strafare e cinguetta di un Dio che “sente dentro di se il potere della morte”. Così, senza accento, olè: la sinistra, oltre che elettoralmente, ha deciso di suicidarsi anche grammaticamente. E questi sarebbero i colti, i sapienti, i raffinati. Erogatori di bestialità all’ingrosso e all’ingrasso. A Natale, Dacia, Roberto e Tomaso: e sei in pole position.

Max Del Papa, 26 dicembre 2019

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10 Commenti

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  1. Condivido un post della prof.ssa Maria Carolina Campone ordinario presso scuola militare “Nunziatella” Napoli

    “Quote

    La rivincita del Liceo classico ai tempi dell’analfaetismo funzionale …

    Saviano e la sinistra, crassa ignoranza.

    Di lui si fa bene a non parlare…di lui ogni persona colta dovrebbe tacere…eppure a volte lui -il perseguitato dalla “camorra de noi altri”- la fa troppo grossa anche per i suoi esilaranti standard. 

    Questo il messaggio di Natale di Saviano, messaggio che tanto è piaciuto a tanti analfabeti funzionali e non …

    “Stanotte la nascita di un bambino, nato tra contrazioni, dolori e sangue, come tutti. Da una madre carica di una responsabilità troppo grande, come tutte le madri. Con un padre spaventato, incerto su ciò che è giusto fare, come tutti i padri. Nato povero, in una famiglia costretta dalla burocrazia del censimento a un viaggio sfiancante. 

    Celebro la nascita del Gesù uomo che, come tutti, viene scaraventato senza chiederlo nella vita e che, a guardarlo così, mi fa sentire meno solo. 

    Buon Natale!”

    Da dove iniziare? 

    1. Gesù non nasce povero e non lo era. Il termine greco per indicare il mestiere di Giuseppe (tekton. Mt 13.55) fa capire che si trattava di un carpentiere, mestiere che, nella Galilea del tempo, consentiva di vivere decorosamente. Addirittura alcuni studiosi (D.A. Fiensy, Jesus the Galileian, Gorgias Press 2007) ipotizzano un’attività imprenditoriale di ampio respiro. Di certo, il suo lavoro lo portava in lungo e in largo per la regione, segno appunto della sua fama di artigiano (Gv 6, 41-59; Encyclopedia of the historical Jesus, Taylor & Francis 2008) il che ben si concilia con la condizione economica di Maria, secondo i Vangeli apocrifi, figlia del “ricco” Gioacchino.

    2. Secondo la tradizione cattolica, che affonda le sue radici nell’ AT (Is 7.14) Maria partorì senza dolore. Vero è che il nostro “scrittore” dice di voler celebrare il Gesù “uomo”… ma allora, per coerenza, non dovrebbe festeggiare il Natale. 

    3. Gesù decise di venire al mondo ( Fil. 2). Ovviamente chi non crede è libero di pensarla diversamente, ma -per rispetto, educazione, cultura (se li avesse…)- non dovrebbe toccare certi tasti, anche perché, in virtù del suo ateismo, dovrebbe considerare irrilevanti certi argomenti di natura religiosa.

    4. Andiamo sull’esilarante…. Il censimento e la burocrazia. Augusto ordinò il censimento, ma non esisteva una forma di costrizione, tanto è vero che ne dovette imporre ben tre per arrivare a un numero sufficientemente approssimativo di sudditi. Peraltro, le interpretazioni degli studiosi divergono molto, dal momento che è chiaro che, estendendo il censimento a tutti gli abitanti dell’impero, veniva meno il vincolo del “sui iuri” che aveva regolato il censimento di età repubblicana ed è quindi difficile stabilire chi dovesse registrare/registrarsi. In ogni caso non esisteva alcuna forma di costrizione! (Cfr C. Nicolet, Il mestiere di cittadino nell’antica Roma, Editori Riuniti, 1992, pp. 83-87).

    L’ignoranza e’ già di per sé grave. Volerla esibire ammantandola di noiosa saccenteria è patetico. 

    Ancora più patetico è attribuire un ruolo di vate a un condannato per diffamazione. Triste è invece osservare quanti analfabeti funzionali si prostrano dinanzi a finti vati, desiderosi di vedersi riconosciuto uno status culturalmente differente da quello che è loro proprio.

    Un’ultima notazione. Tralascio di commentare l’immagine che Saviano ha scelto per il suo delirante post. Vero è che un parto è doloroso e poco poetico, ma è anche vero che anche chi non crede, se fosse una persona intelligente e/o sensibile, dovrebbe rispettare chi vede in quel parto un evento divino.

    Purtroppo, quando i finti intellettuali non hanno argomenti di natura culturale, sono costretti a ricorrere alla blasfemia.

    ”unquote

  2. quel che c’è di buono però è che la sinistra italiana (ma non solo italiana) a continuare a dare credito a simili campioni si sta riducendo ad una bocciofila isterica ed irrilevante; forza ragazzi continuate così dateci dentro che di questo passo sarete presto talmente confusi che vi ci vorrà il gps per andare in bagno

  3. Buon giorno e auguri.Ultimamente assistiamo al paradosso che i sedicenti cristiani non amano più il prossimo ,ma solo il proximo, mentre gli anticlericali mangia preti sono gli strenui difensori del papa. Si accomunano solo dal fatto di non andare in chiesa. Saluti

  4. Come mi è piaciuto leggerti! Sono ridicoli e li hai descritti molto bene: delle nullità arroganti che occupano cattedre di demenze.

  5. Come segnalato già da altri commentatori confermo che il nuovo sistema di registrazione dei commenti funziona molto male. I commenti scompaiono e ricompaiono, passando da “più” a “meno recenti” a volte li ritrovi ma più spesso non li ritrovi neppure ricorrendo a formule magiche o a danze propiziatorie e qualunque discussione diventa un dialogo tra sordi. Molti si sono già arresi ed è un peccato. Per non dire dell’algoritmo stupidamente sessuofobico che mi censura “sankulotti” (k invece di c nella speranza di ingannare lo stupido algoritmo) che diventa san****tti. Chiederei troppo se si consentisse di poter fare “uso personale” perlomeno di una “dose minima efficace” di “parolacce” non superiore a quella che il nostro padrone di casa fa nelle sue Zuppe ? In fondo sono il sale che a volte insaporisce il discorso, o no ?

    • Confermo. A volte i commenti creduti “censurati” ricompaiono se si passa dalla modalità “mobile” alla “desktop”. Io farei caricare tutti i commenti in una volta sola (così posso usare la funzione search su tutti in un sol colpo; sono pochi KB!) e darei la possibilità al lettore di scegliere l’inversione temporale. Uso cell Samsung (Android), browser Brave.

      • Dimenticavo… Metterei un limite sulla lunghezza dei commenti e sul numero di commenti di ciascun lettore per ogni articolo. Queste limitazioni non sono censura, ma ordine ed educazione alla essenzialità.

  6. Tre personaggi sporchi di melma mediale e di puzza da fogna, di sinistra. Poi l´arabosemita saviano in mezzo a ste due pugnette da centro asociale, ci fa venire il vomito assoluto.

  7. No, Valerie, è che il poveraccio è balbuziente e mette i puntini in attesa che gli riesca di pronunciare la parola da scrivere.

    Il Natale insegna anche che bisogna sopportare pazientemente le persone moleste e ignoranti oltre che presuntuose. Il poveraccio pretende di correggere un termine scritto esattamente da valter, sostituendolo con un termine da lui inventato.

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