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Legge Fornero, chi è l’uomo che la demolirà - Seconda parte

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E che senso ha allungare la lista, in modo tale che poi tocchi al Governo restringerla sulla base delle risorse disponibili? La politica è fatta di scelte che vengono prima delle capacità di spesa. Scelte che siano ragionevoli, e che non scatenino conflitti sociali: è più usurato un tassista o un macellaio? Non vorremmo arrivare a una disfida tra gli uni e gli altri per dimostrare la loro usura, per convincere il decisore.

Il rischio vero è che, come accadde per le salvaguardie, si apra l’ennesimo rubinetto che finirà per sgonfiare ancora di più la Riforma Fornero, con buona pace di coloro che la lodano in pubblico, per poi smontarla nel segreto (si fa per dire, perché alla fine si cerca il consenso) delle istruttorie “tecniche”. Alla Lega resta il titolo di ariete irresponsabile contro la porta (la Riforma delle pensioni) che difende la spesa pubblica, ad altri (in questo caso il Pd è in prima linea, con i suoi ministri di ieri e di oggi) il compito di smantellarla. Con garbo.

Antonio Mastropasqua, 22 settembre 2021