“Lei è ebrea?”. Scandalo in Rai per la domanda alla Mieli (Fdi)

9.5k 109
Ester Mieli

In una recente trasmissione di “Radio Anch’io” su Rai Radio 1, si è verificato un episodio che ha scatenato ampie discussioni riguardo alla sensibilità verso le differenze religiose e culturali in Italia. Il conduttore del programma, Giorgio Zanchini, rivolgendo una domanda alla senatrice Ester Mieli, “Lei è ebrea?”, ha innescato una serie di reazioni che hanno portato alla luce la delicata questione dell’antisemitismo nel panorama sociale e politico odierno.

Durante un dibattito che toccava le tematiche delle proteste studentesche legate ai conflitti in Palestina, la domanda posta da Zanchini ha sollevato polemiche. La senatrice Mieli ha prontamente risposto, mettendo in guardia sul fatto che la fede religiosa di un individuo non dovrebbe mai influenzare la percezione del valore delle sue opinioni, sottolineando così l’importanza del rispetto e della libertà personale al di là delle convinzioni religiose. “Ma lei chiede a tutti gli ospiti di che religione siano? – ha detto in diretta – Se cattolici o evangelici? Io non penso alcune cose perché sono di religione ebraica e il rispetto e la libertà vale per tutti e non c’entra la religione e il mio pensiero non è vincolato al mio essere ebrea”. Zanchini, accortosi della gravità del suo errore, ha ammesso l’errore e si è impegnato a non ripetere un simile gesto.

La reazione non si è fatta attendere: Roberto Sergio, direttore generale della Rai, ha telefonato alla senatrice Mieli per esprimere le scuse ufficiali dell’ente. Anche Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha descritto l’accaduto come “grave e inquietante”, legandolo alla serie di episodi antisemiti verificatisi nelle ultime settimane in Italia, e ha espresso un forte dissenso verso ogni forma di discriminazione religiosa. Per Fdi certi episodi “oltre riportare alla mente lugubri ricordi, è inaccettabile e intollerabile specie in un momento quale questo pervaso da un antisemitismo sempre più dilagante”.

La questione dell’antisemitismo, così attuale in questi mesi, ha suscitato la ferma condanna di molti, compreso il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha evidenziato il pericolo del riaffiorare di sentimenti d’odio e l’importanza di un’azione comune per contrastare tali ideologie. Membri dell’opposizione hanno mostrato solidarietà alla senatrice Mieli, marcando la serietà dell’evento e l’importanza di mantenere un dibattito pubblico esente da pregiudizi. Per Lia Quartapelle, esponente del Partito Democratico, “quanto accaduto è la spia di pregiudizi antisemiti radicati che da tempo inquinando il dibattito pubblico”.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version