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Lettera a un amico dei poteri forti

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Mi scrive un personaggio importante, un tempo si trovava, come me, in quella terra di nessuno fra le élite e l’establishment, a differenza di me, sottrattomi con destrezza a questo mondo una dozzina d’anni fa, rifugiandomi nei miei amati interstizi, lui ha scelto di stare dalla parte militante delle élite. Sognava il partito della nazione, lo convinsero a votare Emma Bonino. Probabilmente mi considera Mandrake perché mi chiede come fermare questi barbari giallo verdi. Gli ho detto che gli avrei risposto con un mini Cameo, ovviamente non citandolo.

Caro X, ci conosciamo da una vita, sai che sono uno dei pochi apòta ancora in circolazione, quindi indifferente sia alla (curiosa) ideologia giallo verde che a quella (vecchia come il cucco) del partito della nazione. Avendo un unico nemico, il Ceo capitalism, quindi la cultura (criminale) di Silicon Valley e della Cina (stato canaglia per eccellenza) di Xi Jinping, le vicende italiane le seguo in un’ottica tecnica, di laboratorio politico, così come seguo gli altri due, e ben più importanti laboratori, quello dell’America di Donald Trump e quello della Russia di Vladimir Putin.

Come ti ho anticipato al telefono, siete in un cul de sac, peggio state diventando un gomitolo di lana bagnata in fase di dissoluzione. Non avete capito che:

1. i tanti paradossi della globalizzazione (quella “selvaggia” sia chiaro, non certo quella “governata”, che, insieme all’automazione, rappresenta il futuro) si sarebbero scaricati su di voi.

2. il modello avrebbe prodotto povertà, quindi ricreato i “bisogni” di marxiana memoria (lavoro, sicurezza, welfare), e voi non siete più attrezzati non dico di soddisfarli, ma neppure a parlarne in modo credibile. Invece i giallo verde l’hanno capito, così i cittadini vi hanno scaricato.

3. non siete neppure attrezzati in termini di comunicazione, e al tempo presente senza una strategia non si sopravvive. Non avete uno straccio di leader, uno straccio di storytelling presentabile, comunicate costantemente in difesa. Siete ridotti a dare del fascista a tutti quelli che non la pensano come voi, senza sapere che, così facendo, siete voi percepiti come tali. “Fascista è chi è convinto di avere sempre ragione”, ricordate? Riguardatevi nei talk, rileggetevi i vostri editoriali, ripassate i vostri tweet: imbarazzanti.

Se i giallo verdi capiscono che hanno la possibilità di sferrarvi l’uppercut definitivo, per cinque anni di voi non si saprà più nulla. Da una parte quei gradassi sprovveduti della Commissione, dall’altro l’intelligenza politica di Mario Draghi alla ricerca di un compromesso e l’indipendenza del mercato, stanno offrendo loro l’opportunità da uscire dal cul de sac nel quale si sono chiusi. Fermo restando il numerino 2,4, per ragioni di facciata, è sufficiente che aumentino gli investimenti a scapito delle distribuzione di quattrini a pioggia. Allora la Bce ringrazia, l’Europa è incastrata, il mercato abbatte lo spread. E voi rimanete con un pugno di mosche.

Una felice domenica, caro amico.