Caffè avvelenato

L’Europa è fissata con casa nostra

Ogni giorno un po' di veleno sulle cose del mondo

europa ursula von der leyen Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
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Qui al bar drizziamo subito le antenne e nascondiamo bene il portafoglio, quando sentiamo l’Europa nominare il catasto. Come nell’ultima letterina di raccomandazioni all’Italia, nella quale la Commissione ha lamentato che “i valori catastali non sono stati ancora sistematicamente avvicinati ai valori di mercato”.

Non serve un esperto; basta un barista per capire che cosa intendano i nostri ragionieri di Bruxelles: bisogna tassare di più gli immobili. Ma stavolta, l’Ue si è spinta persino oltre: ha collegato l’esenzione dalle tasse sulla proprietà (l’Imu) alle difficoltà di accesso a un alloggio, prendendo di mira pure gli appartamenti sfitti (se ce li hai, non ne puoi mica fare quello che vuoi) e “l’elevata presenza di affitti brevi”. Un documento che avrebbe potuto firmare Ilaria Salis, in pratica.

C’è motivo di preoccuparsi? Al governo abbiamo Giorgia Meloni e, nonostante le difficoltà del momento e la necessità di scucire quanta più flessibilità possibile per evitare il tracollo economico del Paese, tendiamo a credere che il centrodestra non abbia intenzione di cedere alla richiesta di tartassare chi si è macchiato della grave colpa di possedere una casa. Ma se un domani, a Palazzo Chigi, arrivasse Elly Schlein? Il campo largo, su una cosa, sembra d’accordo: la patrimoniale. Dalle occupazioni abusive, al limite, ci si può difendere barricandosi dentro; dal fisco, nemmeno quello.

Il punto culturale resta sempre il solito: l’Europa ci vuole deboli, forza lavoro smobilitabile e facilmente trasferibile di luogo in luogo perché non vincolata a un “nido”, condannata a una vita a debito in affitto, senza solide proprietà a offrirci almeno un piccolo schermo dalle prepotenze del potere. Il cittadino ideale è un flusso di dati, senza un euro di carta, non troppo “choosy” e finalmente libero da quella sciocca superstizione del posto fisso e del buon salario. L’identikit del commissario europeo, insomma…

Il Barista, 4 giugno 2026

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