Commenti all'articolo Liberiamo la scuola dallo Stato

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Sal
Sal
6 Febbraio 2020 19:32

@Davide V8

La tua idea ripetuta in maniera ossessiva mi incuriosisce molto anche perché alimenta ogni tua considerazione su qualunque problematica venga proposta.

Lo Stato sarebbe una sorta di furfante sfruttatore, tutto il potere politico corrotto e avido serve soltanto a mantenere una casta di privilegiati al potere che limitano la libertà dell’individuo in mille modi, dall’educazione al servizio sanitario, dalla burocrazia al sistema giudiziario in mano a individui politicizzati.

Non capisco come fai a non avere un briciolo di senso dello Stato, a non sentirti parte di una comunità anche attraverso una piccola limitazione della tua libertà e dei tuoi interessi a vantaggio di tutti.

E soprattutto: questo mostro di cui denunci in modo ossessivo tutte le malefatte ti ricordo che non è venuto da Marte a vessare i cittadini. Questo mostro lo abbiamo fabbricato noi attraverso la rappresentanza parlamentare ed il governo del paese.

E lo fabbrichiamo ancora ogni 5 anni.

Laval
Laval
6 Febbraio 2020 7:34

Esistono degli enti che debbono essere di priorità dello stato, come la scuola, gli ospedali, l’energia. Questi enti debbono essere tutelati e seguiti da personaggi capaci e integerrimi che li valorizzino con il massimo rendimento e la minima spesa. Questo è il vero problema. Troppo spesso vengono nominati ministri incapaci a tali compiti che deturpano il valore di questi enti e danneggiano il contenuto a favore della politica. Il diritto allo studio è di tutti e per tutti, ma quando le giuste riforme restano incompiute per incapacità personali dei dirigenti allora la cosa è grave. Basta pensare a un ministro allo studio che invita allo sciopero scolastico o meglio a marinare la scuola per seguire un movimento “gretino”. Non parliamo del precedente ministro dell’istruzione con Diploma (triennale) di scuola magistrale che invece di occuparsi delle riforme (non saprebbe metterci mano) deve tornare a studiare per gli innumerevoli strafalcioni grammaticali, dei congiuntivi ecc. pensate che la Valeria Fedeli era al Ministero dello Sviluppo economico durante il primo Governo Prodi. Per i governi di sinistra non ha importanza il ministro nominato per merito, ma che sia tutto rosso dalla testa ai piedi. Mi piacerebbe sapere chi ha nominato questi esemplari ministri per dirgliene quattro. Torniamo a noi e concludo: L’insegnamento di massa ritarda notevolmente gli studenti capaci e volenterosi i quali dovrebbero essere seguiti particolarmente… Leggi il resto »

Fiorenza
Fiorenza
5 Febbraio 2020 21:57

Gentile sig. Desiderio, Quando lei parla di libertà, mi trova pienamente d’accordo e le dirò di più, la prima grande libertà deve essere degli insegnanti ed è quello che, allo stato attuale, la mia scuola pubblica mi permette di fare. Insegno lettere, non posso non credere nella libertà d’espressione, nella potenza della poesia per conoscere se stessi e nella prosa dei grandi autori italiani che catarticamente ci fa rinascere. In classe stiamo lavorando su Dante e i miei ragazzi recitano le terzine dell’Inferno e si interrogano sul perché Paolo e Francesca siano stati messi lì, vogliono saperne di più, cominciano a essere protagonisti di un dialogo vivo tra loro e le grandi genialità del passato. In questo studium, in questa passione, tra i turbamenti dell’adolescenza, crescono e io ho il privilegio di accompagnarli. Quando lei parla di “ingerenza statale” io non capisco che cosa intenda, o meglio, capisco benissimo e mi rendo conto che, se davvero la cultura è il punto di partenza, questa prevaricazione non c’è. Non è una questione di ministero, è una questione di persone, di docenti che si formano e che si danno senza risparmio, affinché avvenga la trasmissione culturale e, quindi, valoriale, di cui lei parla. So bene che non tutti gli insegnanti hanno questa coscienza, ebbene, allora lavoriamo su questo. Non creda che nelle scuole… Leggi il resto »

Davide V8
Davide V8
5 Febbraio 2020 18:13

Certo che la scuola va liberata dallo stato.

Come argutamente dice nell’articolo, c’è una patetica “inversione” di come dovrebbe funzionare.

La scuola è ormai pienamente al servizio dello stato, della sua propaganda, per creare i tanti soldatini ignoranti ed incapaci di ragionare, che adorino la divinità statale nella moderna teocrazia.

Lo vediamo benissimo dai suoi sacerdoti, intoccabili ed a spese nostre, che commentano su queste pagine.

L’istruzione e lo sviluppo delle capacità di ragionare sono solo un ostacolo: serve un popolo di servi obbedienti.

Imbarazzante come un’istituzione, che dovrebbe essere in funzione degli studenti, sia ormai pienamente in funzione di chi fornisce tale “servizio”, del suo stipendificio clientelare, e del suo brainwashing di massa.