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L’ideologia Ue che ci distruggerà

Cari amici, la Corte di giustizia europea, organo dell’Unione, ha ordinato all’Italia di recuperare l’Ici non versata dalla Chiesa tra il 2006 e il 2011, quando grazie a una deroga decisa dal governo Berlusconi fu in vigore un’esenzione tout court per tutti gli immobili di proprietà della Chiesa. Grazie a questo, la Chiesa cattolica, secondo la sentenza, trucca il mercato delle scuole paritarie. Non entro nel merito della vicenda che nasce da una denuncia per concorrenza sleale da parte di altri istituti paritari. E non entro neppure nel merito della sentenza, nelle diatribe sull’Ici e sulle scuole paritarie. Ci torneremo in futuro. Io vorrei proporre un’altra riflessione.

Innanzi tutto: non vi sembra strano che sia un organo dell’Unione europea a decidere dei rapporti (fiscali) tra Italia e Vaticano? Naturalmente sarà previsto da trattati e statuti. Ma la cosa continua a suonare strana. Il cristianesimo era stato estromesso dalla costituzione europea mai arrivata in porto e abbandonata nel 2007. Il criterio che sembra guidare oggi le istituzioni comunitarie è quindi l’eguaglianza assoluta che definisce qualsiasi differenza intrinsecamente illegittima sul piano morale. Tutte le culture (religioni incluse) sono uguali. Anche se vanno contro la nostra storia millenaria.

La visione dell’Europa di un conservatore è riassunta nel manifesto Un’Europa in cui possiamo credere realizzato con la dichiarazione di Parigi. Si tratta di un documento firmato da alcuni di più importanti intellettuali conservatori europei tra cui Roger Scruton, Chantal Delsol, Rémi Brague, Robert Spaemann per riscoprire la “civiltà europea“ contro “le superstizioni del progresso, il mercato unificato e l’intrattenimento dozzinale”. Nel documento si contrappone la vera Europa a una falsa Europa partendo sempre dal presupposto che “l’Europa è la nostra casa” poiché “l’Europa ci appartiene e noi apparteniamo all’Europa”.

Per difendere la vera Europa è necessario sottolineare la centralità dello Stato-nazione come segno distintivo senza sostenere un’unione imposta o forzata ma incoraggiando un’unione fondata sulle radici cristiane e classiche che favoriscano un progetto condiviso.

Stiamo assistendo alla perdita della nostra casa minacciata dall’individualismo più gretto e dal multiculturalismo in cui cresce una falsa fede e aumenta la tirannia tecnologica. Serve un’alternativa dove ripristinare una giusta gerarchia che favorisca il benessere sociale e una cultura morale, in cui riformare l’istruzione e ordinare i mercati verso fini sociali dove il matrimonio e la famiglia sono essenziali senza cadere in slogan banali e semplicistici basati sull’invettiva. Colpisce l’assenza di italiani tra i promotori.

Alessandro Gnocchi, 7 novembre 2018

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18 Commenti

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  1. Mi dispiace per voi tutti ma finalmente l’UE sta facendo i suoi compiti: Esercitare la sua sovranità. Giustamente. La Sovranità Italiana come tutti quelli di altri Paesi sta finendo. Finalmente. In un futuro di Europa Federata le religioni devono essere tutte uguali in quanto non tutti gli Stati europei professano la stessa religione. Io come persona umana voglio essere libero di scegliere la mia religione. Non come fanno in Italia che ci impongono ancora il Cristianesimo come religione assoluta. L’Italia forse non ha capito che è rimasta nel medioevo. Unico Stato avanzato al Mondo ad essere in questo modo. Per quanto riguarda l’ICI è giusto che sia così. La Chiesa non è nessuno per permettersi la libertà di non pagare. Dato che il Vaticano è uno Stato Membro dell’UE e ha patrimoni in Italia deve pagare come tutti.

  2. E’ la prima volta che resto perplesso sentendo Gnocchi. Da una parte condivido quello che dice, la questione culturale per intenderci, ma la sensazione che corra in soccorso della Chiesa in quanto beneficiaria de esenzioni fiscali davvero no, non la posso approvare. Non mi piace che sia l’Europa a richiamarci in tal senso, ma sempre l’Europa per ben 2 volte in precedenza, nel 2012 con la Commissione e nel 2016 con il Tribunale Europeo aveva confermato la validita’ di questa esenzione, quindi invece di ringraziare per una questione che ritengo corretta, la detesto sempre di piu’ per averci messo 6 anni per arrivare a contraddire se stessa. Sono un sovranista convinto e proprio per questo disapprovo come cittadino italiano questa esenzione fatta dal governo Berlusconi. Fossi il governo attuale, viste le continue ingerenze della chiesa sulla vita politica del paese, comincerei a fargli pagare le tasse come tutti. Incomprensibile che ci sia l’esenzione dall’IMU per esempio, confermata ancora ieri dall’Europa, opera di governi catto-comunisti, gli stessi con cui si alternava e faceva grandi coalizioni Berlusconi. Se questo e’ il governo del cambiamento, speriamo che questa musica cambi, se la chiesa ha immobili o svolge attivita’ sul suolo italiano DEVE pagare le tasse come tutti gli altri

  3. Il problema delle paritarie è molto importante a livello di libertà di scelta e di competitività educativa.
    Il problema,purtroppo,è legato alle alterazioni dettate dalle “no profit” che sono la stragrande maggioranza e sono di orientamento cattolico.
    Essendo il finanziamento statale per le paritarie(profit e no profit con lo stesso contributo)di solo 800 € all’anno per alunno(nelle statali ogni singolo alunno “costa” 8000 €),è ovvio che si sta presentando uno stilicidio delle paritarie laiche,dal momento che le cattoliche(no profit)hanno entrate extra.
    Da qui,dietro ricorso della anisei.
    Detto ciò,mi trovo molto in linea con @Andrea Salvadore(una mente lucidissima a mio parere,che leggo sempre con piacere,da cui imparo sempre qualcosa)e in parte con @Antonio,anche se gli 80 euro sono estremamente laici visto che vanno a dieci milioni di lavoratori senza distinzione di credo ed etnia.

  4. L’Italia, se per un certo periodo ha avuto “radici” (non è un termine corretto) cristiane, le ha da prima ancora ancora greco-romane ed altre. Oggi, pur se sfortunatamente meno del resto di Europa, ha “radici” illuministiche, del tutto ostili al cristianesimo e alle altre fole religiose e antiscientifiche. Oggi siamo (in parte) quello che siamo, grazie al fatto che abbiamo sconfitto l’Inquisizione e compagnia bella. Ma i governi italiani, baciapile, non sono e non sono mai stati capaci di liberarsi del tutto dal Vaticano, sia per i motivi che sia!

  5. Sono pienamente d’accordo con lei l’unica domanda che mi sorge spontanea è ” perché l’Europa si arroga il diritto di dirci o meglio comandarci circa un comportamento fiscale che deve interessare solo il popolo italiano ? “

  6. L’Europa continua a multarci, i calvinisti e luterani del nord hanno una loro visione del mondo per cui ritengono giusto multarci sul trattamento di TOTO’ Riina….poverino, sulla esenzione dell’ICI alla Chiesa cattolica. Non vengono citate e multate le moschee islamiche dove si insegna la “guerra santa”. Insomma noi italiani non la pensiamo come loro, semplice domanda: E’ giusto e conveniente rimanere in una compagnia di “finti amici” che ci odiano e si ergono a nostri giudici?

  7. L’accordo fatto dal governo Berluscoi , l’esenzione dalla ICI dite che fu fatto per convenienza elettorale? Credo sia stata una cosa giusta se poi porto’ voti contro il comunismo. Lo abbiammo visto doppo sulla nostra pelle quel che é successo con le sinistre al potere.Per quanto riguarda la UE, ricordo bene negli anni 70, quando qualsiasi rompiballe di politico di terza/quarta importanza veniva spedito al Parlamento Europea per toglierselo dai piedi. Una mossa che é divenuta tradizione. Oggi questi signori incapaci e sprovveduti ci condizionano. Chi é causa del suo mal , pianga se stesso.

  8. Per me serve fare prima una mappatura delle Scuole cattoliche nel territorio italiano, rilevare tutti gli edifici, contrassegnati come proprietà di Enti religiosi no profit, come istituti di caritas e simili, (conventi, abazie, chiese, collegi , università ecc) e poi dare, dopo i dovuti pagamenti secondo le leggi statali, documentazione regolare, senza privilegi, per il normale svolgimento delle attività dichiarate, sottoposte,comunque, a verifica da parte di funzionari governativi, addetti a dare le autorizzazioni all’insegnamento, al ricevimento e alla refezione giornaliera ecc

  9. Amico Gnocchi d’accordo solo in parte, ho vissuto per la maggior parte della mia vita in paesi del terzo o quarto mondo la cui “cultura” non puo che chiamarsi retrogada e con la quale la nostra formazione liberale non ha niente in comune e differenze secolari di sviluppo ed educazione. Ma come liberale non concepisco che uno stato non sia laico indifferente alle religioni praticate dai suoi cittadini, tanto sono tutte castelli in aria che hanno prodotto guerre e odi fra le nazioni, La chiesa cattolica, in particolare é stata la nemica storica dell’Italia chiamando invasori come i Franchi, gli Angioini, i francesi e gli Austriaci in turno, Il piu grande regalo che ci ha fatto fu la proibizione ai cattolici di partecipare alla plolitica del nuovo stato dell’Italia come vendetta della perdita degli stati della chiesa. Questo ci diede decine di governi liberali che poterono ricucire in pace l’unitá della penisola, solo la minaccia di una tassa sull’ereditá portó alla formazione di un partito cattolico. Ma lo stato laico fu ferito a morte dalla firma del Concordato con Mussolini, l’uomo del destino. Che ci portó? La rimozione dalla sua cattedra nell’Universitá di Roma , grazie a un articolo del concordato,del conosciuto professore Ernesto Bonaiuti prete appartenente alla eretica setta dei modernisti, dichiarata eretica solo dopo la morte del suo protettore il cardinale Newman. Dopo tanti anni ho ancora con me i tre volumi della sua Storia del Cristianesimo(dall’Oglio editore). Il movimento liberale si fonda
    sulla lotta per far prevalere la ragione sui pregiudizi con l’illuminisno sulle opere di Locke, Meslier,Voltaire,Duderor,Baron g’Holbach, Condillac, Helvetius,Beccaria etc. il cui messaggio:” I Diritti dell’Uomo”sifu raccoltto nel primo e unico aricolo della constituzione francese del1789. Li si trovano i nostri valori, non nel credere cio che gia il padre della chiesa Tertulliano aveva definito assurdo. Mi dispiace se le causo un dispiacere, ma una cosí detta cultura che non ha avuto una sinile esperienza non é digeribile da noi.

  10. Gnocchi che ci azzecca il problema dell’ICI non versata tra il 2006 e il 2011 con il multiculturalismo , le radici cristiane e compagni? Innanzi tutto hai omesso di dire che la cosa riguarda gli edifici dove si esplicano attività commerciali mica quelli di culto. Dici, secondo questa sentenza la chiesa trucca il mercato delle scuole paritarie. Perchè non ci dici se ritieni questo falso o meno. Sul’alterazione del mercato attraverso interventi dello stato la commissione europea è legittimata ad intervenire in italia ed altrove. Berlusconi è un paraculo e quella esenzione fu un operazione elettoralistica ne più ne meno come gli 80 euro di Renzi. Più complesso il problema della difesa della nostra identità. La difesa della nostra identità non ha niente da condividere con i privilegi fiscali di Bergoglio e compagni. La nostra identità culturale è molto più ricca e complessa, non si esaurisce nella ritualità della chiesa cattolica. Dalla cristianità stessa, con Lutero che definiva il papa come l’anticristo, sono gettate la basi della laicità ( la non infallibilità del papa) che attraverso Kant e l’illuminismo e la rivoluzione francese , ha caratterizzato l’identità europea. Sono categoricamente avversario del multiculturalismo perchè è un attentato alla nostra laicità , alla nostra razionalità e tolleranza acquisita con secoli di lotta contro l’oscurantismo della gerarchia della chiesa romana. ma queste cose le conoscono anche i bambini. In sintesi intellettuali o meno , difendere la nostra identità non significa la difesa di certi paraculi cattolici o meno.

  11. Non è strano, è ovvio, che la cricca sinistra mondialista ue cerchi di colpire la religione cattolica. Demolirla, per demolire le nostre origini e la nostra cultura. Il problema è che le prime picconate la religione cattolica se le sta dando da sole con le idee bergogliane. La prima demolizione arriva da dentro.

  12. Ma qui parliamo di imposte che qualunque possessore di beni immobili sul territorio nazionale, vedasi cittadini svizzeri o tedeschi con le case di vacanza sui laghi e mari italiani. Non vedo lo scandalo. Qui non si parla di religione ma di regole. Dare a Cesare cie che e di Cesare.

  13. D’accordissimo sul piano culturale: aver omesso nello statuto europeo le radici giudaico-cristiane dell’ Europa è un crimine culturale. Ma qui parliamo di altro: dare a Cesare quel che è di Cesare. Se poi dovessimo valutare in nome di quali fini queste tasse “condonate” siano giustificabili, visto l’operato del Sig. Bergoglio, potremmo tranquillamente dire che i fini non giustificano i mezzi. Chi interpreta i fatti come un attentato alla civiltà cristiana dovrebbe pensare che oggigiorno il pericolo maggiore che questa corre non è colpa dell’ICI ma delle attuali gerarchie di nomina bergogliana.

  14. Condivido. Queste poche righe fanno di lei un grande. In particolare condivido le ultime due righe. Quanto all’Europa che “vorrebbe imporre” all’Italia la natura dei suoi rapporti con uno Stato estero e il modo di interfacciarsi con le sue radici, dimostra di essere davvero in mano a personaggi INadeguati. Di questa Europa non abbiamo bisogno, deve cambiare!

  15. Tutto giusto salvo che è proprio la Chiesa Cattolica la prima responsabile della sua progressiva emarginazione culturale in una Europa soggiogata da una UE malefica che vede nelle nazioni dei popoli un ostacolo a quella omogeneizzazione mondialistica e meticcia a cui questo papa gesuita ed apostata tende inopinatamente, con una secolarizzazione improvvida ed antistorica oltre che anti cristiana che promuove l’islam come religione paritaria e non per quella ideologia di morte e sangue che è oltre ad essere incompatibile con l’intera cultura occidentale. La sentenza della Corte Europea tra l’altro fa seguito ad altre come quella che ha imposto alla Repubblica Ceca un indennizzo di ben 10 mld di €uro alla Chiesa Ceca. Delle due l’una: o Chiesa super partes o semplice associazione secolare.

  16. Non condivido affatto questo articolo. Innanzitutto mi viene la pelle d’oca in quel “minacciata dall’individualismo”, stiamo scherzando? Semmai il problema è l’opposto, ovvero l’annichilimento dell’individuo attraverso politiche dirigiste e collettiviste (per altro il multiculturalismo è una conseguenza dell’ideologia collettivista). Rabbrividisco a leggere una cosa simile sul blog di un liberale. Poi chiaro che non sono cavoli della Corte Europea la quale, come spesso avviene, entra a gamba tesa in argomenti che non la riguardano. Ma questa è la Corte Europea che ha avallato la shar’ia sentenziando che non si può fare blasfemia verso Maometto. Detto ciò, questa Chiesa Bergogliana è talmente nemica dell’Europa che, per una volta, ci godo pure per una sentenza simile.

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