Zanzara tigre

Limite a 30 km/h, Cruciani rivela: “Sapete quant’è costato farla?”

Il conduttore della Zanzara sulle spese sostenute dal Comune di Bologna: “Telecamere e tutto: ecco la cifra folle”

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La Zanzara 25 gennaio 2024 porro

Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha commentato così i costi del nuovo sistema di telecamere introdotto dal sindaco di Bologna per il limite di velocità di 30 km/h in città. “Lo sapete signori quanto costa questo piccolo giochetto che si è inventato il sindaco di Bologna e dei 30 all’ora in città? L’installazione delle telecamere, tutto l’ambaradàn, tutto il carrozzone che ci vuole per le multe? È costato 24 milioni di euro.”

Cruciani ha poi messo in discussione anche l’idea di espandere questa misura ad altre città, citando come esempi Roma e Padova. “Leggo da qualche parte che il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, con tutti i problemi che ha la città di Roma che non mi pare come dire che sia una città dove le metropolitane vanno a gonfie vele, vuole mettere i 30 all’ora nel 70% del territorio di Roma. Leggo anche che altri sindaci, come quello di Padova, vuole fare la stessa cosa. Afuera! Tutti afuera dovrebbero andare. Ma ci sarà la vendetta (politica) dei cittadini.”

Cruciani si è poi scagliato contro la questione del razzismo negli stadi, riferendosi ancora al caso di Maignan e dell’Udinese: “Si puniscano i singoli, non tutti gli altri che non c’entrano un caz**. Aboliamo l’insulto se è quello l’obiettivo. Perché le madri valgono meno dei neri? Si può insultare la madre di qualcuno, ma non una persona in quanto nero? Le madri valgono meno: lo hanno scritto nero su bianco. Dire ‘figlio di putta**’ a uno o ‘tua madre fa la putta**’, vale meno di dire ‘negr* di mer**’.  Una roba che è pazzesca, pazzesca.”

Infine, Cruciani ha preso di mira la Lega per aver organizzato un convegno sull’aborto alla Camera dei Deputati. “Non mi risulta che l’elettorato della Lega sia contro l’aborto, tutt’altro. Questi signori che tuonano contro l’aborto, in alcuni casi dicono addirittura che l’aborto deve essere proibito, anche nel caso di stupro, dovrebbero confrontarsi con gli elettori. Questi signori, rappresentanti del Parlamento della Lega, sono stati certamente eletti non per le loro posizioni anti-abortiste. La stragrande maggioranza degli elettori della Lega se ne fotte di limitare l’aborto, e vorrebbe l’aborto come è adesso e sicuramente considera il fatto che non si possa abortire anche in caso di stupro una cretinaggine totale.”

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