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L’incubo di Cuba: blackout di 10 ore e pochi medicinali. Grazie comunismo

Ogni giorno uno sguardo esclusivo sul mondo sudamericano

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224.607 cubani sono emigrati negli Stati Uniti nell’ultimo anno.

Si tratta di oltre il 4% della popolazione attiva. Solo ad ottobre, i guardacoste statunitensi hanno intercettato 1.100 gommoni, più di tutti quelli catturati nel 2021. Secondo il Dipartimento delle Dogane degli Stati Uniti, ogni giorno a settembre una media di 891 cubani è entrata illegalmente attraverso i confini terrestri. In 12 mesi, 224.607 cubani sono arrivati negli Stati Uniti dopo un pericoloso viaggio attraverso l’America centrale, senza contare gli oltre 10.000 che hanno tentato di attraversare lo stretto della Florida. Nel 2021, per il quinto anno consecutivo, la popolazione a Cuba è diminuita, il tasso di natalità ha continuato a diminuire e il processo di invecchiamento sta accelerando (il 21% dei cubani ha più di 60 anni oggi, una percentuale che sarà del 30% nel 2030). La situazione dell’isola è spaventosa: code, blackout che durano più di 10 ore al giorno, carenze, inflazione, stipendi insufficienti, carenza di medicinali e proteste crescenti.

Messico: la popolazione protesta contro le riforme elettorali di López Obrador

Migliaia di persone hanno sfilato ieri in più di venti città messicane per protestare contro la riforma elettorale proposta dal presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador (AMLO). Con lo slogan: “L’INE non si tocca”, i manifestanti hanno chiesto di fermare una controversa modifica dell’organo di regolamentazione delle elezioni – l’Istituto Nazionale Elettorale – e la ristrutturazione del sistema dei partiti. “AMLO vuole distruggere la democrazia”, un altro slogan dei manifestanti che denunciano che il presidente propone che i legislatori siano eletti dallo stesso presidente. Il finanziamento dei partiti verrebbe inoltre ridotto e il concetto di “propaganda” verrebbe ridefinito in modo che il governo possa fare pressioni durante le elezioni, cosa che favorirebbe il partito al potere.

Musk esaminerà la sospensione dei politici e giornalisti brasiliani su Twitter

I profili di oltre dieci parlamentari di centrodestra e rinomati giornalisti appaiono con un messaggio che i loro account sono stati “bloccati da una decisione del tribunale”. Roberto Motta, giornalista della Jovem Pan, popolarissima radio censurata dallo stesso tribunale, ha chiesto al nuovo proprietario di Twitter di verificare le sospensioni. Musk ha detto che lo farà, chiedendo “quanto fosse urgente”. Il censore, il presidente del Tribunale Supremo Elettorale Alexandre de Moraes, è stato invitato ad Harvard ieri ed elogiato da tutti i media mainstream come difensore della democrazia.

Paolo Manzo, 15 novembre 2022

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