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L’India sulla Luna? Ditelo a Greta: tutto merito dell’energia a carbone

© Aleksey Zhilin tramite Canva.com

«L’India è sulla Luna!», titola l’Ansa. Già. Chissà come mai. L’India è un Paese con una lunga storia di povertà. Quand’ero piccolo rammento che ci si addolorava per la “fame in India”. Le case delle campagne sono state sempre avvolte dall’oscurità dopo il tramonto e ampia parte della popolazione ha sofferto per mancanza d’istruzione e di assistenza sanitaria, e la qualità di vita è sempre stata al di sotto di ogni accettabile standard.

Oggi, l’India deve ancora fare molto prima di raggiungere i nostri standard, però può spendere un miliardo di dollari per mandare il proprio personale robottino sulla Luna. Come mai è potuta arrivare a tanto? La risposta è una sola: è da 30 anni che l’India ha accelerato nell’uso dei combustibili fossili, in particolare del carbone, quadruplicandone il consumo negli ultimi 30 anni, durante i quali l’accesso all’energia elettrica della popolazione è passata dal 50% al 100%. E, per un poco, anche grazie a 5 gigawatt di produzione da nucleare, che non sono moltissimi ma danno l’idea delle intenzioni del Paese.

Fatemelo ripetere: appena 30 anni fa solo la metà degli indiani aveva accesso all’energia elettrica; oggi, invece, tutti. Il carbone è una fonte di energia economica e abbondante, adatta alla produzione di energia su larga scala. Sfruttando le proprie abbondanti riserve di carbone, l’India ha intrapreso un viaggio per alleviare la povertà energetica, stimolare la crescita industriale e migliorare la vita di milioni di persone. E questo grazie al carbone.

L’illuminazione elettrica ha sostituito le lampade a cherosene, migliorando la qualità dell’aria negli ambienti al chiuso e riducendo i rischi per la salute. Ha anche ampliato le opportunità di istruzione, consentendo agli studenti di studiare dopo il tramonto. La routine quotidiana s’è trasformata, perché le famiglie possono dedicarsi ad attività un tempo limitate alle sole ore diurne. E questo grazie al carbone.

Frigoriferi e lavatrici hanno reso la vita più comoda e conveniente. Le donne, liberate dalla fatica di lavare i panni a mano, si trovano in una posizione migliore. E questo grazie al carbone. Le industrie, l’agricoltura, la tecnologia dell’informazione sono tutte attività che hanno prosperato grazie a un’alimentazione elettrica costante. L’occupazione indiana è cresciuta rapidamente negli ultimi due decenni. E questo grazie al carbone.

Nell’ultimo anno, l’elettricità generata dal carbone ha rappresentato il 72% di tutta l’elettricità consumata dagli 1,3 miliardi di persone del Paese. E la percentuale è destinata a salire, checché ne dicano Greta Thunbergh e i suoi seguaci. Di fatto, a miliardi di indiani, soddisfatti miglioramenti dell’economia e orgogliosi del traguardo lunare non importa nulla dell’ostilità dei leader occidentali nei confronti dei combustibili fossili. Anche perché l’India è capace di addestrare fisici, e scienziati in genere, di prim’ordine, perfettamente consapevoli che i combustibili fossili nulla hanno a che vedere col clima.

Franco Battaglia, 24 agosto 2023

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