Commenti all'articolo L’Italia è la palla al piede dell’Europa. Dirlo è da patrioti

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Vincenzo
Vincenzo
13 Marzo 2019 21:41

Mi associo a quanto descritto da SIg. Cecconi, con un piccolo appunto, purtroppo tutti i governi sono eletti dal popolo che crede alle panzane pre-elettorali che gli vengono propinate, come i cosidetti sovranisti che pensano che stampare una propria moneta li rende liberi (Venezuela docet!!) Il dramma caro Cecconi, che il voto di un’ignorante che crede alle panzane elettorali vale quanto quello di uno che con grano salis, sceglie l’esponente piu qualificato che mai andra alla camera. La vera rovina dell’Italia, mi creda sono gli Italiani stessi.

Sandro Cecconi
Sandro Cecconi
13 Marzo 2019 16:19

“è nata la nuova figura del politico sovranista-populista non è più lecito criticare il governo e chi, a suo rischio e pericolo, lo fa è accusato nientemeno che di essere anti-italiano.” Un conto è criticare il governo che giustamente va fatto, lo faccio regolarmente non perché votante di FdI ma perché alcuni provvedimenti non mi piacciono proprio da un punto di vista di politica economica, un altro affermare che l’Italia è fallita in quanto falso totalmente da un punto di vista economico. Tanto per mettere in chiaro il primo aspetto. Se poi a qualcuno non sta bene, sono solo affari suoi. Nel nostro paese, indipendentemente da ciò che pensa il giornalista di che trattasi, non è mai esistito un governo – a partire dagli anni ’70 dello scorso secolo – che si sia preso la briga di elaborare un progetto strategico di sviluppo economico nel breve, nel medio, nel lungo e nel lunghissimo termine. Non è stata mai redatto un elenco di ciò che era ammissibile fare, ma tutti hanno preferito non prendere decisione alcuna per poter avere la possibilità di negare in seguito l’autorizzazione a coloro che avrebbero voluto intraprendere una qualsiasi attività imprenditoriale. Non parliamo poi di Cassa del Mezzogiorno come della lotta vera alla mafia, una riforma vera e seria della giustizia e dell’amministrazione della stessa. L’elenco… Leggi il resto »

Paolo
Paolo
12 Marzo 2019 22:20

“Ecco perché coloro che oggi additano il passato come il nemico interno che ci ha ridotti ad essere l’altra Grecia dell’Europa fanno solo una propaganda che sfrutta il malcostume nazionale in cui il risentimento delle colpe collettive si rovescia su un capro espiatorio che ora è Renzi, ora è il Pd, ora è Berlusconi, ora è Monti-Fornero mentre la realtà dei fatti storici recenti ci dice che siamo stati un Paese che non ha accettato la necessaria sfida dell’economia globale”.

Esattamente. Fare ciò però vorrebbe dire riconoscere esplicitamente i propri ritardi, il proprio fallimento, le proprie responsabilità, e provare a recuperare ed uscirne, implicherebbe un cambiamento ‘culturale’ piuttosto profondo del quale ancora troppi, mi pare, non accettano nemmeno di discutere e di affrontare – come in Francia del resto: non a caso siamo innamorati dei gilet gialli. Molti tra quelli che hanno accettato la sfida, rimettendosi in discussione e rimettendo in discussione – parte di – quanto hanno appreso vivendo in Italia, forma mentis e modus vivendi, se ne sono semplicemente andati, prendendo atto della chiusura di una società italiana che è ancor più distante che altrove, in Occidente, rispetto a qualsiasi popperiana Società Aperta o hayekiana Grande Società.

Luigi Cestaro
Luigi Cestaro
12 Marzo 2019 19:27

Purtroppo condivisibile in tutto se non nel fatto che Berlusconi ha regnato 8 anni , e che almeno dal 94 la sinistra sia stata al governo con Ulivo etc.