Commenti all'articolo Lo statalismo non ha tenuto in piedi il ponte Morandi

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PierPaolo Maggi
PierPaolo Maggi
17 Agosto 2020 18:47

Noto solo che l’avvocato di Foggia non perda occasione per pontificare a reti unificate, cavalcando l’onda del momento. Quando parla di efficenza dello Stato credo non si renda conto della situazione reale, ma tant’è, è importante apparire. Concordo con Machiavelli “non importa possedere le virtù e le qualità, l’importante è far credere agli altri di possederle”.

AndreaSalvadore
AndreaSalvadore
16 Agosto 2020 19:15

Come italiano che da quasi sett’anni vive e viaggia all’estero posso rricrdare la pronta ed affettuosa assistenza dei consoli onorari e di suoi collaboratori italiani di patronati volontari fino alla loro sostituzione con sistemi digitali di appuntamenti che non funzionano con consoli e funzionari inviati da Roma e con sistemi digitali di appuntamenti che non funzionano. Da efficenza siamo passati a macchine burocratiche di insufficente capacitá materiale. Il volontarismo privato era piú efficace, entusiasmante e rapido e sopratutto non pagato dallo stato come la macchina ufficiale oggi messa in moto. Sembra luna parafrasi del titolo di Spencer “man vs. State”. In quanto al ponte Morandi tutti sembrano accettare come pecore una verutá non comprovata ne tecnicamente ne giuridicamente. Se cadono frammenti di calcestruzzo vuol dire che il cemento armato é difettoso, non ne ho visto in costruzioni in cemento armato in assenza di un terremoto, se dopo la caduta si é trovato che alcuni tiranti eran corrotti fino añ 50% cosa che l’analisi tecnica milanese pagata da Autostrade no rivelò, solo disse rilevatto una piccola anomalia, perche l’idea di rivestire tiranti di acciaio con cemento precompresso rende la corrosione quasi invisibile conseguenza questa della decisione dello Stato di Risparmiare sulla quantitá di acciaio del progetto originale. Lo stesso diseño, ma con strali senza risparmio di acciaio fu usato in precedenza… Leggi il resto »

Gaetano79
Gaetano79
16 Agosto 2020 18:35

Per citare un altro grave incidente, possiamo affermare che lo statalismo non ha impedito il deragliamento del treno dei pendolari a Pioltello (25 gennaio 2018).

Andrea Pacciani
Andrea Pacciani
16 Agosto 2020 15:37

Il vero problema del Morandi e’ che era una struttura in cemento armato a fine vita immanutenibile ulteriormente.
Tutto il cemento armato anni 50-70 si ammalerà presto dello stesso virus. È una facile profezia che si vuole nascondere perché dopo i ponti e viadotti interesserà i condomini residenziali di quel periodo.
Bisogna introdurre il rinnovo del collaudo strutturale dopo i 50 di vita delle strutture realizzate in cemento armato poiché è una tecnologia non restaurabile (solo manutenibile superficialmente) destinata all’inevitabile sostituzione (non è lo stesso per murature di mattoni o pietra). Basterebbe questa scadenza di collaudo per fare partire la sostituzione edilizia di tanti edifici senza bisogno di bonus fiscali!
Facciamo il collaudo obbligatorio ripetuto a caldaie e automobili ma non a case realizzate nel dopoguerra spesso in maniera sommaria e mai manutenute…
Ci vorranno i primi morti “residenziali” dopo quelli “infrastrutturali” per capirlo…
Il cemento armato è una bomba ad orologeria come spiega l’università di Pisa
http://www.ingegneriaedintorni.com/2011/01/il-degrado-del-cemento-armato-la.html?m=1