C’è una vita prima e una dopo “il Sistema”. Luca Palamara, ex magistrato, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e membro del CSM, è stato al centro di uno dei terremoti più forti della magistratura italiana. Oggi, a distanza di anni, si racconta nel podcast “Sette Vite”. La prima domanda è la solita anche se sempre semplice e spiazzante: “Quella che stai vivendo è la vita che volevi?”. Palamara sorride, poi risponde: «È la vita che avrei voluto vivere, ma su presupposti diversi. Avrei voluto che arrivasse per scelta, non per un fatto traumatico».
Nel corso dell’intervista, ripercorre la sua carriera, le dinamiche di potere all’interno della magistratura e il momento in cui tutto è cambiato. «Io non ho mai voluto distruggere la magistratura – spiega – ma raccontare quello che ho vissuto. Il mio è stato un atto di trasparenza, non di vendetta».
Parla del suo libro, Il Sistema, scritto con Alessandro Sallusti, e del successo editoriale che ha avuto. «Forse perché molti italiani non si accontentano più della narrazione ufficiale. C’era bisogno di capire cosa accade davvero dietro le quinte del potere giudiziario».
Quando gli chiedo se rifarebbe tutto, Palamara non esita: «Ho sbagliato a fidarmi troppo, ma non mi pento di aver parlato. Ho rotto uno schema, e questo in Italia non si perdona facilmente».
C’è spazio anche per la parte più personale, quella che raramente emerge. «Essere escluso dalla magistratura è stato come perdere una parte di me. Ma ho avuto la fortuna di avere accanto le persone giuste. Senza di loro non avrei retto».
Alla fine, il tono si fa più intimo. «Non ho mai smesso di credere nella giustizia. Oggi la mia battaglia è per rientrare, ma anche per cambiare le cose. Perché la magistratura deve tornare ad essere imparziale, non una parte del gioco politico». “Sette Vite” è un viaggio nell’animo umano, nei suoi inciampi e nelle sue resurrezioni. E quella di Luca Palamara è la storia di un uomo che ha toccato il potere, ne ha pagato il prezzo e oggi prova a riscrivere il proprio destino.
Hoara Borselli, 20 gennaio 2026
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra


