Ma le escort non vanno in quarantena?

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In un mondo che va a rotoli tutti continuano ad andare a puttane. Giuseppe Conte inasprisce le pene per chi fa jogging ma non per chi fa il mestiere più antico del mondo. Basta digitare su qualsiasi motore di ricerca le parole “escort” o “accompagnatrici” e ci sono decine e decine di siti in tutta Italia “aperti” per qualsiasi gusto o tendenza sessuale.

Senza voler censurare nessuno appare quanto meno un contro senso che l’amore mercenario ai tempi del web non sia stato preso in considerazione. Su Milano, ad esempio, ci sono annunci per tutti. Ho chiamato al telefono – per verificare – e in molte hanno risposto che “la maggior parte dei clienti crede che sia la fine del mondo e quindi è giusto sfogarsi per le ultime volte”.

Nella città “blindata” di Beppe Sala si potrebbe tranquillamente dire che la situazione è sfuggita di… mano. Quello che ci si chiede: già il meretricio è un reato ma in tempi di Coronavirus non andrebbero fatti più controlli? Non andrebbero inviate le forze dell’Ordine?

Siamo per un Paese liberale, ma questo “amore libero” non andrebbe ancor più sanzionato sia per le libere professioniste che per i clienti. Nessuna escort è più sulla strada, da anni, ma negli appartamenti – basti vedere il numero di annunci – si nasconde un nemico invisibile: perché i rapporti sessuali è difficile che si consumino ad un metro di distanza.

Gian Paolo Serino, 25 marzo 2020

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29 Commenti

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  1. non si ferma… io ho creato e gestisco un sito di incontri per coppie scambiste (niente escort o coppie a che incontra per regalini, niente di illegale, ma solo gente che vuole incontrarsi per puro divertimento) altrimenti vengono bloccati e segnalati…

    il problema è che nonostante non lo pubblicizziamo più, nonostante non competiamo per salire nelle prime pagine di Google (infatti anche qui non accenno nemmeno il nome) e nonostante raccomandiamo di RESTARE A CASA, la piattaforma continua a registrare nuovi utenti, pubblicano inviti per incontrarsi… e ripeto, alle email ed agli SMS di whatsapp rispondiamo in automatico, AVREMO TEMPO PER DIVERTIRCI MA ORA RIMANIAMO A CASA… macché, ovviamente rallentato si ma non si fermano… non posso nemmeno oscurarlo perché le persone che con un contributo mantengono la piattaforma, non posso togliergli il servizio…

    tuttavia non ho parole…

    mi verrebbe da chiedergli “MA DOVE CA*** VOLETE ANDARE IN QUESTE SETTIMANE?”

  2. Il desiderio sessuale è una forza spaventosa sia negi uomini che nelle donne. La natura ci condanna a fare sesso per fare figli come tutti gli altri animali. Noi siamo riusciti asd aggirare questo volere essendo riusciti a fare sesso evitando di fare figli anche se con meno soddisfazione. Le donne che per lungo tempo non hanno rapporti sessuali hanno più facilmente malattie e il loro utero si contrae e rimpicciolisce e la vagina si secca e la pelle si salda diventando dolorosissima. Una condanna della natura a chi disubbidisce ai suoi ordini.

  3. Pure questa sei andato a pescare?

    Guarda, ti faccio i complimenti perché addirittura andare a ravanare anche nel secchio della spazzatura significa che si hanno gli attributi.

    Se non vogliamo scomodare Freud per ricordare il carattere irrinunciabile della libido negli esseri umani (IRRINUNCIABILE ) che sarebbe come dire alle api di farsi ognuna i c a z z i propri, ricordo una illuminante dichiarazione di CGJung sull’ordine sociale che diceva:

    “Per mettere un freno (invano) ad un desiderio così grande(diciamo la voglia di s c o p a r e) gli esseri umani devo aver avuto un motivo molto molto valido”

  4. Direi che il problema non sussisterá più quando, grazie anche all’Europa, tutta l’Italia finirà a put.ta.ne.

  5. La dipendenza ses suale è dr oga a tutti gli effetti….

    Gli scompensi da astinenza sono una conseguenza che di solito sfociia in agressività fuori controllo.

    La meretrice è sempre stata una sorta di ” medicinale” per le alterazioni ormonolai dei maschietti e meno note ma oggi di piùù quelli detti gicolò per le alterazioni ormonali elle femminucce…il discorso vvale per i gusti alternativi di moda….

    Daltrone l’educazione al se so ed ai sentimenti ammazzerebbe il bussines consumistico anche di questa fascia…. mercato che frutta tanto quanto gli stupefacenti, l’alccol ed il gioco di azzardo.

    Saluti

    • Non credo che i p o m p i n i facciano morire come la droga

      Poi la statistica e’ lo studio quantitativo di un fenomeno..

      Quante p u t t a n e sono morte facendo un p o m p i n o

      Punto di domanda?

  6. Non mi risulta un paziente zero

    p u t t a n a piuttosto un manager tedesco che aveva la collega

    ” amichetta” di shangai

  7. Nessuno mi toglie di testa che tra i primi luoghi di contagio ci siano stati i centri massaggio, specie cinesi, e la prostituzione.

    Gli ospedali anche questi luoghi di importante diffusione in conseguenza della sistematica sottovalutazione dell’infezione, ma gli ospedali solo in un secondo tempo.

    • Del resto era stata la prima intuizione di Meluzzi (parecchi centri pseudo-massaggi cinesi nella bassa lodigiana) che , almeno un mese fa, consigliava di andare a fare qualche tampone da quelle parti : Ma lo consigliava Meluzzi, dunque il diavolo

  8. Quindi il meretricio non è considerato tra i lavori essenziali? Mi sembra strano, eppure anche in questo caso si potrebbe fare una legge apposta: è consentito con l’ uso di guanti, tuta usa e getta e mascherina. Dimenticavo anche il preservativo è tra le dotazioni obbligatorie.

    • Diciamo che sono tempi duri (!) anche per i superdotati: la distanza canonica di 1 metro é proibitiva anche per loro.

      • però, se ci pensi bene, se il ciapaciapa avviene secondo l’uso ovino, la distanza fra le teste, punto delicato per il contagio, potrebbe essere anche oltre il metro. Pensaci bene. Ma quanta fatica per girare attorno alle parole…

  9. Ma il mestiere più antico del mondo non potrebbe essere l’agricoltore?

    Detto questo, sono da sottolineare tante altre cose. 

    Serino, parli di meretricio come reato. Da quando la prostituzione è reato? Ti ricordo, a meno che non ti sfugga qualcosa, che è reato lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, non l’atto in sé. Nessuno vieta ad una persona di offrire liberamente una prestazione sessuale a pagamento.

    E poi mi chiedo: sulla base di quale reato vorresti multare una prostituta?

    E poi ti faccio un’altra domanda: sei sicuro che l’elemento dello sfruttamento sia sempre assente? 

    Nella tua analisi dovresti tenere conto del perché una persona arrivi a vendere il suo corpo in assenza di costrizione e di sfruttamento: potrebbe essere forse la miseria, la disperazione, la certezza di avere comunque un guadagno certo (o quasi) in tempi incerti come questi? Forse il tuo essere liberale non ti fa capire quale sia il cuore del problema.

      • esistono, ma vietano lo sfruttamento. Le case chiuse sono state una grandissima violazione dei diritti umani. Dovresti leggerti qualche libro attendibile di storia.

    • la miseria porta in genere a lavorare, magari come colf o badante….certo, se poi vogliamo un lavoro che ci permetta Rolex e pellicce il discorso cambia. Meno sciocchezze, please

  10. Severino non mi capacito… Il meretricio, come è noto, è in attesa da anni di un codice Ateco, più volte sollecitato agli organi competenti. I decreti, purtroppo non hanno sanato “il vulnus legislativo”, pertanto la professione “non” può essere interrotta. D’altra parte, esimi costituzionalisti hanno affermato che la “professione più antica del mondo” è di per se un’istituzione necessaria ed inderogabile per il benessere psicofisico della popolazione.

  11. Io non ho più l’età, ma dopo aver visto un paio di TG e una trasmissione con i soliti esperti di Corona virus l’unica cosa sarebbe proprio di andare a puttane!

  12. Per fare cassa e portare alla luce un business colossale si dovrebbe subito legalizzare “il mestiere più antico del mondo”: in questo si che dovremmo seguire il resto d’Europa

  13. Il negozio può anche essere aperto… ma se non entrano clienti, il problema non si pone.

    chi rischia è chi di sposta x andare in negozio, non il “negoziante” che rimane a casa.

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