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La Ripartenza 2022

“Ma non c’è un c*** di nessuno”. Sgarbi deride i lockdown sul Covid

Il critico d’Arte a La Ripartenza mette nel mirino il coprifuoco contro il coronavirus

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Vittorio Sgarbi non è mai stato un grande sostenutore delle misure restrittive contro il coronavirus. E questo è risaputo. Nel suo intervento a La Ripartenza, poco prima di tenere una lecture su “Raffaello, dio Mortale” (guarda qui), il critico d’arte ha tenuto un breve discorso anche sulla situazione pandemica. E non ha lesinato critiche ai lockdown e ai coprifuoco di contiana memoria.

“Io sono stato in tutti i ristoranti con questori, prefetti e carabinieri che mi multavano perché andavo a mangiare alle 8 di sera magari con un gruppo ristretto di persone. Ma tutti i magistrati che hanno affrontato i ricorsi hanno stabilito che i dpcm erano illegittimi e hanno cancellato tutte le multe”. Ma era chiaro sarebbe finita così, dice Sgarbi: “Non è che fino alle 18 non c’è il covid e poi arriva alle 20. Bastava decidere un numero massimo di persone e dividerle tra pranzo e cena”.

Poi l’affondo contro il coprifuoco: “Tu pensa a una misura del genere a Grottaglie – dice il critico d’arte – dove non c’è uno per strada dopo le 20 da 2mila anni. Il coprifuoco era di inverno a Fossombrone, Trebaseleghe, paesi dove non c’è un c*** di nessuno. Bastava farlo in pochi luoghi, come Rimini o i navigli di Milano, in altre zone il coprifuoco era inutile”.

da La Ripartenza del 16 e 17 luglio 2022