Giustizia

Ma perché i magistrati vanno in piazza “per la pace”?

Ecco le toghe da corteo: "no" alla logica della guerra, del riarmo, del genocidio e dell'autoritarismo

ANM magistrati propal Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Dove le abbiamo sentite certe fumisterie cialtronesche? Ma sì, alle assemblee studentesche di fine Settanta dove i figli della buona borghesia stavano con le Brigate Rosse, sapendo che non sarebbero mai salite a bussare alle loro porte blindate, loro preferivano quelle dei poveri cristi di capi reparto o agenti di custodia; le abbiamo sentite agli scioperi balordi dei sindacati che tradivano la loro ambiguità, vederli o non vederli i terroristi che li infestavano? Comunque non metterli mai formalmente fuori gioco, tentare di recuperarli, stare col PCI, dentro il PCI che a sua volta giocava la partita attendista dei compagni che sbagliavano, senza prendere decisioni definitive che avrebbero messo in crisi il Partito, il Sindacato, il rapporto ultimo con la slavina giovanile sobillata dai pessimi maestri isterici e opportunisti, i Negri, i Piperno, molto bravi nell’illudere e nello stordire, molto bravi nell’eterno gioco delle tre carte, rivoluzionari di complemento, dialoganti col terrorismo, generali dell’esercito di sanculotti che spedivano a farsi macellare contro lo stato borghese, ma senza rinunciare a mantenere le prerogative dello stato borghese, cattedre, ruoli di comando, frequentazioni del sabato col potere.

Dove le abbiamo sentite certe miserie? Anche dalla magistratura, allora come oggi, oggi peggio che allora perché senza più nemmeno il conforto di una illusione avvelenata, ideologizzata. Ma la magistratura è componente strategica della sinistra che non emenda le sue tare, casomai se le tramanda e i capi di Anm di oggi potrebbero essere gli stessi di allora, di fatto sono i loro discendenti, i loro figli legittimi, naturali: ”L’idea che abbiamo della magistratura è quella di una assoluta terzietà e di una ferma e non negoziabile indipendenza dai governi, nella difesa del diritto e della pace internazionale”. Lo fa sapere l’esecutivo di Magistratura democratica replicando alle parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio e ribadendo i motivi della partecipazione e dell’adesione alla manifestazione in programma oggi a Roma per dire ‘no’ alla logica della guerra, del riarmo, del genocidio e dell’autoritarismo. ”La funzione essenziale dei giudici, di imporre un argine all’uso della forza fine a sé stessa e alla volontà di potere, e di controbilanciare la tendenza alla distruzione con l’ethos dell’umanità, è un’idea che nasce e si sviluppa con la stessa idea dell’Europa, dall’eredità indoeuropea, passando attraverso la cultura classica e l’illuminismo, sino ad arrivare all’epoca delle costituzioni europee postbelliche, che hanno voluto una magistratura indipendente proprio per garantire sempre l’esistenza di un potere capace di porre un limite alla furia distruttrice dei nazionalismi e dei colonialismi”.

La Ripartenza

Ma fatela finita. L’indipendenza dai governi? Voi? Voi dell’Anm che scendete in piazza, contro cosa? Contro la logica della guerra, dei riarmo, del genocidio, dell’autoritarismo? Voi che avete blindato un regime repressivo, punitivo, iraniano con la scusa della salute? Già scomodare il genocidio assume una colorazione sinistra, ne parlate oggi, con lo stesso linguaggio di Hamas, che già l’8 ottobre aveva cominciato ad accusare Israele, la quale si sarebbe mossa a reazione solo un mese dopo; ma di quel macello a voi giudici dell’Anm non importò niente, nemmeno una parola, sotto sotto vi esaltava. Ma senti un po’ se ancora si possono sentire proclami indecenti come quello della funzione essenziale dei giudici di “imporre un argine all’uso della forza fine a se stessa”, cioè della logica invasiva, imperialista occidentale, americana per conto di Israele o israeliana per conto dell’occidente. Poi si può discutere, si può benissimo criticare questa logica senza fondo, ma sentire questi militanti in toga che frullano dentro di tutto, dall’eredità indoeuropea alla cultura classica, che non hanno, all’illuminismo fino alle costituzioni europee antinazionaliste, proprio non si può reggere. Avessero un sospetto di cultura, tanto per cominciare, saprebbero che il concetto di nazionalismo patriottico sale proprio dall’illuminismo.

Il potere capace di mettere un argine alla furia dei colonialismi? Ammesso e non concesso, che c’entrate voi? La vostra funzione di giudici, non di cittadini che possono pensare le puttanate che vogliono, di giudici che scendono in piazza da giudici, non è quella di applicare le leggi nello spirito costituzionale? No: creativi oggi come allora, ma come fanno questi a porsi da avamposto di potere in una logica globale, in uno scenario geostrategico allargato? Ma fatela finita, voi e i sindacati di Landini capaci di fare l’ennesimo sciopero generale però contro il sionismo e in favore di quei democratici antifascisti e solidali che rispondono al nome di pasdaran, di Hamas, di Hezbollah.

Mamma mia che sconforto, che nausea sale a scorrere certi proclami che si decifrano in un modo solo ed è quello che segue: siamo articolazione del sottopotere piddino con le sue propaggini, siamo in piazza e a disposizione, facciamo come sempre blocco unico col partito e il sindacato, anche con le forze paraeversive di servizio che essendo parte del blocco non puniremo, contate su di noi ma alla resa di conti, quando questo governo usurpatore verrà buttato giù, e chi può farlo in termini formali di potere non potrà non tenere conto del blocco di pressione, allora vorremo quello che ci spetta.

Insomma, basta vederli, sentirli. Le toghe di Anm in piazza come liceali o bivaccanti dell’Askatasuna al seguito del Pd che tra mille ambiguità non vuole restare indietro dallo sparafucile Conte convertito al pacifismo filoislamista e organizza il blocco parassitario del sottopotere che vuol tornare potere emerso, egemone. Senza criticare le democrazie aggressive fin che si vuole, semplicemente bollandole come stati canaglia a beneficio delle dittature vivibili dove, ci spiega la Cecilia Sala riscattata a caro prezzo, anche lei in rampa di lancio per il Pd, in Iran impiccheranno pure 3 persone al giorno, senza processo, in compenso è il Paese con più rave party. Ci andassero i giudici dell’Anm, a partire dal capo Cesare Parodi che sulle divise oscenamente perseguite dopo la sparatoria seguita al killeraggio del collega Mastropietro ha trovato modo di dire che non c’è nessuno schiaffo alla giustizia, che va bene così, è giusto così. Ci andassero, al rave iraniano, così vediamo se si divertono. E se tornano, soprattutto.

Max del Papa, 21 giugno 2025

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