Cultura, tv e spettacoli

Ma quale martire, era marketing. La mossa nella notte di Ghali

Ma guarda un po': proprio mentre infuria la polemica sulla presunta censura alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi, il "cantante"....

Ghali
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Una cosa vera, sincera, Ghali (o Ghaletto) l’ha detta: “E’ tutto un gran teatro”. Sì, di rivista, di avanspettacolo e lui è il primattore, una sorta di De Rege tunisino, uno che vedi caso alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, dove è stato surrealisticamente convocato dal ministro sportivo Abhodi, si mette a far casino, vuol cantare l’inno nazionale versione muezzin, poi schicchiricheggia che non glielo fanno fare, “è tutto un gran teatro”, e nottetempo manda fuori un singoletto da social che fa così: “Basta Basta/ Free tutti i maranza/Cifra troppo alta mamma mi è svenuta in banca/ Qualcuno ci aiuti, cazzo, serve un’ambulanza/ Rapapapapapapapa/ Basta!”.

Pare un editoriale di Travaglio, ma piace molto anche a Repubblica: “Basta rappresenta un ritorno potente per Ghali, che lo riporta non solo al centro di ciò che conta per lui – l’espressione artistica – ma anche politico-culturale in un’Italia sempre più dominato dalle destre”. Politico-culturale. Come diceva il povero Ernst Thole, molto cul e poco turale: hanno vietato la fiaccola a quello là che ci piace la figa e chiamano mister rapapapapapa? Cos’è, un inno contro “le destre”? Quanto ci mette ‘st’editore, greco, a rilevare ‘sto strazio che s’inabissa sempre più? Insomma era già tutto previsto, e, siccome non c’è limite, registriamo pure lo sconcerto del presidente del Coni: «Io penso che in questo momento son portato a leggere solo le cose positive, perché in questi momenti fare polemica lo trovo fuori luogo».

Also sprach Buonfiglio: bravo merlo, col Ghali che ti aspettavi? Pure lui è un buon figlio de ‘ndrocchia, sia detto affettuosamente: fa il mestiere suo, si vende, sono gli altri o troppo stupidi o troppo furbi. Comunque quanto daremmo per esser lì alla cerimonia: Mattarella (che ha appena fatto commendatore Jovanotti, a proposito di cose incredibili ma vere) impettito, Ghali e Salah che a vederli a fianco capisci finalmente come mai il sindaco di Milanestan difende a scimitarra tratta i maranza. Ughali identici! Un caso? Non kredo! Daje Ghali, sfogati, fai soldi, fai il muezzin alle Olimpiadi, poi anche Basta.

Max Del Papa, 6 febbraio 2026

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