Commenti all'articolo Macché educazione civica, molto meglio l’educazione cinica

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carlottacharlie
carlottacharlie
11 Settembre 2019 22:17

E’ la solita vergogna dei cretini.
Quelli che l’educazione in ogni sua forma la schifano e se poi si parla di quella civica s’inalberano dicendola inutile. Credo non lo facciano per la sola ignoranza da cui sono posseduti ma perchè non vogliono in giro persone perbene e civilmente educate, preferiscono ci siano in giro i cretini che possono manipolare come vogliono.
Tutti sanno quale abisso sia la scuola italiana, tutti sanno e pochi hanno il desiderio di prendere a legnate i colpevoli dello sfacelo delle menti giovanili a cui nemmeno vogliono sia insegnata l’educazione civica che qualcosa fa entrare nelle menti obnubilate dal nulla.
Proprio l’altro giorno quel Conte che elencò come un pappagallo l’elenco delle cose da fare per renderci ricchi e felici parlò di meravigliosa scuola futura che con il suo-loro apporto fiorirà, se questo è l’inizio, mandiamolo a quel paese senza remora alcuna assieme ai cretinetti suoi sodali.

Marina
Marina
11 Settembre 2019 17:20

Mi accontenterei che a scuola si insegnasse la buona educazione.

Orlo
Orlo
11 Settembre 2019 14:59

Purtroppo la sovrastrutturazione della nostra società continua su binari morti in partenza.
Se qualcuno cerca di porre un argine alla mediocrità come stile di vita,ottiene soltanto bocciature sonore,sia negli ambienti politici che nelle realtà lavorative statali,parastatali e,purtroppo,ormai anche nelle imprese private sopra la ventina di addetti.
La mediocrità in cui gli “elitari” di ogni direzione,traggono il loro sostentamento tramite cooptazione.
Su questo sito ho tre “grandi miti” deteriori.
Uno è il Bisignani che ci spiega le “gioie” di stare dietro le quinte di uno spettacolo chiaro a pochi.
Il Capezzone che,senza filtri,ci spiega che essere beceri,se si vota come si deve,è una virtù.
Il Ruggeri il quale ci rivela che ciò che continuerà a rendere pingui i suoi eredi,per noi citrulli deve essere odiato per ovvi motivi di spazio vitale da poter cooptare a scelta senza troppi passaggi meritocratici.
Poi ci sei tu,caro Desiderio,che nn mitizzo ma apprezzo assai.
Il tutto dal mio angusto,punto di vista s’intende.
Mi si dirà perché continuo a seguire codesti blog se traggo codeste conclusioni?
Lo seguo propio per tali conclusioni.
Se nn è un problema per il propietario,s’intende.
E fin quando il Porro mi vorrà nella sua comunity,io ci starò.

Sal
Sal
11 Settembre 2019 12:10

Moratti, Gelmini e Bussetti non hanno niente a che vedere con la sinistra. Loro sono stati ministri.
La scuola italiana poi è molto più complessa con eccellenze straordinarie e buchi da terzo mondo. La legge 107 non era male nel suo complesso, a parte il piano nazionale di “demenza digitale” e l’ossessione delle competenze. Le tre buste del nuovo esame e l’approccio interdisciplinare sono proprio il frutto marcio della cultura multimediale e televisiva. Occorre tornare a valorizzare le conoscenze specifiche e soprattutto investire nella scuola.