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Manovra, perché dico sì alla nuova 18app

La manovra del governo ha inciso anche sulla scuola. La 18app sarà scomposta in due carte cultura per i neodiciottenni

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Il nuovo governo Meloni è in piena attività con una serie di nuove proposte politiche per la società. Tra le tante novità ho considerato interessante la nuova Carta della Cultura e del Merito. Di che si tratta? Secondo quanto raccolto, ci sarebbe intesa tra le forze di maggioranza per la nascita della Carta della Cultura e di quella del Merito. Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura di Montecitorio, conferma che sulla misura è stata trovata l’intesa su una riformulazione da inserire nella manovra 2023.

Dal prossimo gennaio, al compimento del diciottesimo anno di età, i ragazzi e le ragazze di una famiglia con Isee fino a 35 mila euro avranno diritto a un bonus di 500 euro. Anche coloro che saranno promossi alla maturità con 100/100 potranno accedere alla misura, a prescindere dal reddito. Le due carte che presto dovrebbero cambiare nome potranno essere cumulabili. “18App viene sostituita e migliorata introducendo due nuove misure, separate ma cumulabili: la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito» ha spiegato la premier. “Inoltre – ha aggiunto Meloni – verranno rafforzati anche i meccanismi anti-truffa. Con queste misure diamo valore al merito e mettiamo in campo un sistema equo per rendere più accessibile la cultura ai giovani.”

Buona l’idea di valorizzare sia il sostegno alle famiglie che l’impegno nell’attività didattica. Il concetto del premio per la dedizione allo studio avvia un nuovo paradigma molto interessante perché in chiave sia liberale che liberista ed introduce l’elemento di “studio remunerato“. In tal senso mi sento di offrire alcuni consigli (non richiesti) alla nostra premier Giorgia Meloni. In primis suggerisco di valutare la possibilità di donare un riconoscimento in denaro per tutti gli alunni virtuosi nel comportamento in modo da stimolare quel processo di rigenerazione sociale sul piano delle relazioni umane, valorizzando il concetto di “rispetto reciproco” che dovrebbe essere la prima materia di studio in una società violenta come la nostra, dove il bullismo avanza senza sosta e l’amore e la comprensione tra le persone risultano due elementi sempre meno presenti. Seconda proposta. Perché non ipotizzare in futuro la creazione di una serie di Università gratuite?

Ultima idea. Pensare ad un percorso formativo dalle scuole elementari alle superiori sia in chiave indoor che outdoor. Abbiamo ad esempio sul nostro territorio nazionale, monumenti, chiese, cattedrali, strade, statue che raccontano storia ed emozioni, perché non studiare all’aperto insieme al docente ed un esperto proveniente dalla società civile esperto in materia per apprendere attraverso lo studio di queste realtà da un punto di pratico, dinamico e coinvolgente?

Carlo Toto, 24 dicembre 2022