Politica

Meloni faccia a faccia coi giornalisti: la premier in conferenza stampa

La leader di Fratelli d'Italia risponde alle domande dei cronisti nel consueto incontro di inizio anno

2026-01-09T13:28:06+01:00

La conferenza stampa

Giorgia Meloni risponde alle domande dei giornalisti.

2026-01-09T13:47:16+01:00

Famiglia nel Bosco

Sul caso della famiglia nel Bosco, Meloni ha detto: “Io penso che quando si tolgono dei bambini ai loro genitori si debba avere la certezza che quei bambini stanno meglio rispetto a come si trovavano con i loro genitori. Dovrebbero essere dei casi molto estremi perché se la questione diventa morale o ideologica abbiamo un problema: qualcuno mi deve spiegare perché non possono crescere dei bambini un in bosco, ma invece sì in un campo rom o a chiedere l’elemosina. Il nostro ordinamento lavora per aiutare la famiglia in difficoltà non per aggiungere un trauma che che è quello della separazione. Io ho chiesto a Nordio di avere un quadro complessivo di quanti siano i casi di minori sottratti alle famiglie, la cosa incredibile è che non esiste un monitoraggio, noi abbiamo una proposta di legge di iniziativa del governo che istituisce anche un registri dei minori sottratti anche presso la presidenza del Consiglio in modo da capire se sia il caso di intervenire. Non escludo che ci possano essere in futuro altri interventi legislativi”.

2026-01-09T13:25:11+01:00

Voto anticipato? La risposta della premier

Meloni non si dimetterà nel caso in cui dovesse perdere il referendum sulla giustizia. Ma non cercherà neppure elezioni anticipate. “Credo che la stabilità di questo governo e dell’Italia sia precondizione per fare molte altre cose e farà del mio meglio per garantirla e arrivare alla fine della legislatura finché avrò una maggioranza solida che mi sostiene ovviamente. Ma il mio grande obiettivo è chiudere questa legislatura come l’ho iniziata”, ha detto.

2026-01-09T13:22:57+01:00

Meloni: "No indulto e amnistie"

Sul tema di indulto e amnistia, Meloni ha detto: “Io penso che uno Stato serio lo debba affrontare in modo strutturale perché i provvedimenti come l’amnistia, l’ l’indulto o la concessione di uscita anticipata sono provvedimenti tampone che sono stati sperimentati in passato ma non hanno risolto nulla ma che per paradosso hanno consentito alla politica di pensare che il problema non esista più. Negli anni scorsi la politica ha sempre pensato che se si facessero provvedimenti per l’uscita anticipata si potesse risolvere il problema. In Italia non ci sono abbastanza posti, il governo sta facendo un piano per coprire la carenza di posti che ci sono. 11 mila nuovi posti da qui alla fine del 2027 è il nostro obiettivo, questo è un modo serio per difendere la dignità dei detenuti senza compromettere la dignità dello Stato.Lo afferma la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno auspicando anche che “il Parlamento approvi velocemente il provvedimento di iniziativa governativa per il trasferimento dei detenuti tossicodipendenti nelle strutture di cura”.

2026-01-09T13:10:36+01:00

Meloni: "Io al Quirinale? Non voglio salire di livello"

Non so perché non mi proponente mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento”, ha scherzato Meloni con chi le chiedeva se pensava di salire al Colle al prossimo giro. “Mi basta e mi appassiona quello che sto facendo – ha spiegato -. Non voglio salire di livello, mi faccio bastare il mio”.

Sul rapporto con Mattarella, invece ha detto: “I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi. Leggo spesso ricostruzioni su scontri e difficoltà. Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d’accordo, l’ha dichiarato anche lui, però se c’è una cosa che ha fatto la differenza è che il presidente della Repubblica quando si tratta di difendere l’interesse nazionale c’è. E questo per me vale tutto”.

2026-01-09T13:04:29+01:00

Meloni, l'Ue ha svoltato sull'immigrazione

“Il dossier sull’immigrazione è quello su cui l’Italia ha fatto totalmente la differenza”, ha detto la premier in conferenza stampa. “Credo che non sfugga a nessuno che negli ultimi tre anni la linea dell’Europa è stata totalmente ribaltata: al mio primo Consiglio europeo di immigrazione non se ne parlava e si parlava di redistribuire i migranti illegali che era impossibile fermare. Oggi leggendo i documenti che la Ue produce su questa materia si parla di dimensione esterna, di difesa dei confini, norme più efficaci per i rimpatri. Quindi ora il tema non è più quello di distribuire i migranti, ma di gestire la politica migratoria e di fermarla anche lavorando con i paesi di transito e di origine”.

2026-01-09T13:02:51+01:00

Meloni: l'Ue cambia sul green

“Si può sempre fare migliore, ma il potere di acquisto degli italiani in un anno è cresciuto di 20 miliardi. Sui salari lavoriamo soprattutto su elementi di defiscalizzazione. Quando l’Istat ci dà le serie storiche calcola il lordo, ma la maggior parte dei nostri provvedimenti incidono sul salario netto. Gran parte del lavoro sul cuneo fiscale, i fringe benefit, i premi di produttività non risulta in quei dati perché interviene sul salario netto”, ha detto la premier secondo cui “il tema dell’erosione dei salari è estremamente importante e molto antico, abbiamo assistito ad una progressiva erosione nei decenni ma sono cresciuti di più sotto questo governo. La crescita è ancora troppo bassa ma lo scenario non è catastrofico”.

Sul caso della crisi dell’automotive, Meloni ha detto che “i problemi sono figli di scelte che io ho contestato in particolare a livello europeo, che lavoro per correggere e che ora si cominciano a correggere. Se fosse stato per noi quel problema sarebbe stato mitigato”. Sul green deal, Meloni ha detto che “abbiamo ottenuto risultati importanti ma spero si possa fare di più” con “un approccio più pragmatico e meno ideologico”.

2026-01-09T12:38:47+01:00

Fondi ad Hamas, Meloni: "Grave la solidarietà ad Hannoun"

“Penso che parte della politica abbia ampiamente sottostimato il fenomeno, il caso di Hannoun, che è stato arrestato insieme ad altre otto persone con l’accusa di finanziamento al terrorismo, anche con le risorse che dovevano servire ad alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza”, ha detto la premier. “Su questo non posso dire niente, perché ci deve dire la magistratura se queste accuse sono fondate o non sono fondate, ma al di là di queste accuse qualcuno aveva in passato segnalato che questa persona che veniva trattata con un punto di riferimento, alla quale si stendevano tappeti rossi, che veniva invitata ai convegni, che veniva invitata nelle missioni dei parlamentari, che veniva invitata nelle istituzioni, aveva delle posizioni in riferimento alla questione dei massacri del 7 ottobre e in riferimento alla questione di Hamas, se volessimo essere gentili, ambigue. E quelli che si sono permessi di fare queste segnalazioni sono stati tacciati di essere degli islamofobi. E quindi sì, credo che la politica abbia sottovalutato, ma considero ancora più grave che dopo che sono emerse queste accuse ci siano le manifestazioni di protesta, a difesa e in solidarietà con queste persone, in solidarietà con Mohammad Hannoun. Questo lo considero davvero molto grave. E considero che ci sia un’ambiguità. Ora io non sono di sinistra, perché se io fossi di sinistra seguendo quello che la sinistra ha fatto in questi ultimi due anni dovrei accusare la sinistra di complicità nei massacri del 7 ottobre. Chiaramente io sono una persona seria e questo non lo faccio, è per dire quanto siano surreali alcune accuse che vengono mosse e rivolte al governo. Chiaramente sono tutti casi che noi monitoriamo, e che le forze dell’ordine, che l’intelligence e tutti gli organi preposti monitorano, e continueremo a farlo perché sappiamo quanto il fenomeno sia reale e quanto possa essere pericoloso”.

2026-01-09T12:35:34+01:00

Meloni: "Presto norme anti-Maranza"

“Il fenomeno delle gang giovanili e i cosiddetti maranza continuano a imperversare, perciò stiamo lavorando a un altro provvedimento specifico sul tema che verrà presentato nei prossimi Consigli dei ministri”, ha detto Meloni affermando che quanto fatto sinora non è abbastanza. “Su Caivani – ha spiegato – abbiamo raccolto consigli che venivano dai magistrati che operano in quei territori e crediamo di aver contribuito a colmare alcune lacune nel nostro ordinamento, tra cui la possibilità di arrestare in flagranza un minore che sia in possesso di arma da fuoco. Lo dico per ricordare che allora il governo fu accusato di voler arrestare i minori, ricordo un titolo di giornale, ‘Il governo vuole arrestare i bimbi’, ma non era e non è il nostro intento che è diametralmente opposto, è quello di salvare i minori”.

2026-01-09T12:10:59+01:00

Meloni sulla legge elettorale: serve poter governare

“Credo che Elly Schlein, ma non solo lei, dovrebbe vedere favorevolmente una riforma della legge elettorale che consenta a chi prende più voti di governare per 5 anni, quindi è una vantaggio per tutti, forse ancora di più per l’opposizione perché così la partita sarebbe più che aperta e potrebbe dargli una maggioranza più ampia rispetto a quanto prevede l’attuale legge elettorale”, ha detto la premier. “L’obiettivo non è solo vincere ma riuscire a governare. Per me l’importante è che i cittadini abbiano un potere reale”. Meloni ha fatto sapere che la maggioranza cercherà una interlocuzione con le opposizione, ma in caso di chiusura pregiudiziale procederà ad approvarla a maggioranza.

2026-01-09T12:04:13+01:00

Meloni: l'Ue torni a parlare con la Russia

“Salvini ha fatto una riflessione sui rapporti” tra Russia e Italia. Ma anche Macron “l’ha fatto sull’Europa”. Dopo anni di guerra in Ucraina, fatto salvo il posizionamento dell’Italia al fianco di Kiev, la premier pensa “che Macron abbia ragione, credo che sia il momento in cui anche l’Ue parli con la Russia”. La cosa importante, però, è che l’Ue non vada avanti in ordine sparso. “Se noi facessimo l’errore di riaprire le interlocuzioni con la Russia e di andare in ordine sparso faremmo un favore a Putin. L’ultima cosa che voglio fare nella vita è un favore a Putin”. Ecco perché “mi pare prematuro l’ingresso della Russia nel G7, ma sono temi che si apriranno quando ci sarà una pace”.

Sul decreto Ucraina, Meloni è convinta che alla fine avrà i voti in aula nonostante i mal di pancia leghisti. “Ho letto di qualcuno che auspicava che il dl ucraina non ottenesse i voti in Parlamento”. La premier si è detta stupita che una simile riflessione “arrivi da un generale”, cioè Roberto Vannacci, visto che “i soldati sono i primi che capiscono quanto le forze armate siano utili per costruire la pace”.

2026-01-09T11:59:00+01:00

Meloni: referendum sulla giustizia a marzo

La premier in conferenza stampa ha confermato che nel prossimo consiglio dei ministri verrà disposta la data per il referendum sulla giustizia il 22 e il 23 marzo: “È la data più probabile e mi sentirei di confermarla”. Meloni ha anche detto di vedere nei comitati del No e nelle opposizioni un intendo dilatorio per cercare di spostare il più avanti possibile il voto degli elettori sulla riforma costituzionale così da avere la prossima elezione del Csm con le “vecchie regole” e non con quelle nuove. “Vedo un intento dilatorio nelle polemiche, ma non c’è impasse e non c’è da parte nostra nessun intento di forzare. Non abbiamo ragione di forzare, la data del 22-23 marzo ci consentirebbe di portare a casa le norme attuative prima del nuovo Csm”, ha detto la premier.

Meloni ha anche respinto l’intendo di “delegittimare” le toghe. “Ho fatto un elenco delle responsabilità dei magistrati sulle questioni di sicurezza. Chi ha ruoli di responsabilità è chiamato a quelle responsabilità – ha detto – Il tema della delegittimazione non c’è. Delegittima i magistrati la campagna dell’Anm che è stata fatta nelle stazioni. Se chi ha nel suo dna la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna, questo delegittima. Così come le menzogne delegittimano la politica e i giornalisti. Chi ha un ruolo di responsabilità è chiamato a ricoprirlo con dignità e onore”.

2026-01-09T11:58:11+01:00

Meloni sulla sicurezza: "Risultati non sufficienti"

Meloni prende posizione sul caso sicurezza dopo i recenti fatti di cronaca. “Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare”, ha detto la premier ma “i risultati per me non sono sufficienti”, dunque “questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più”.

“Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato” – ha ricordato la premier: 30mila assunti tra le forze ordine, lo sblocco di investimenti fermi da molto tempo, “il decreto sicurezza molto contestato dalle opposizioni che ora rivendicano sicurezza”, la lotta alla mafia, il decreto Caivano. Meloni ha però ricordato che spesso le forze dell’ordine arrestano i criminali che vengono rapidamente liberati dai giudici.  “Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno – ha detto – Cito due o tre casi dalla cronaca degli ultimi giorni. Escluso il caso del capotreno, ricordo il caso dell’imam di Torino. La polizia dimostra la sua pericolosità, il ministro ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni, era stata più volte denunciata per i pregressi tentativi di omicidio ma l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona è stata arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi, ma è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Posso citare decine di casi. Quando questo accade è vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione può fare la differenza”.

2026-01-09T11:54:21+01:00

Meloni sulle truppe in Ucraina

“Non condivido il riferimento al veto putiniano di Salvini, è una lettura che considero un pò di parte”, ha detto Meloni rispondendo ad una domanda di Repubblica. “Ho già detto in varie occasioni che i dibattiti che si fanno all’interno della maggioranza particolarmente su Russia e Ucraina non sono dibattiti tra filorussi e ucraini, tra filoamericani e non so bene cosa… ho sempre pensato che i fili ce li hanno burattini mentre i politici i fili non li hanno”. Sulla presenza di truppe italiane in Ucraina, Meloni ha spiegato che “non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perchè il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina. Poi l’invio dei soldati può essere un’idea, io non contesto chi lo vuole fare, ma non lo considero necessario. Mi pareva che su questo ci fosse la quasi unanimità del Parlamento, ora leggo che qualcuno nel Pd ha cambiato, se così formalizzeranno una proposta in Parlamento”.

E ancora: “C’è una fetta maggioritaria dell’opinione italiana che pensa che sia più facile difendere l’interesse nazionale facendo passi indietro in Ucraina, io penso che per allontanare la guerra bisogna stare al fianco dell’Ucraina e l’ unico modo per la pace è la deterrenza. La parola deterrenza viene dal latino, il suo concetto è che devi essere abbastanza forte da far desistere il nemico dalla possibilità di attaccarti, E’ la forza che costruisce la pace, questa è la mia lettura, chi ha una proposta diversa dalla mia penso sia legittimato ad averla senza dire che sia filo qualcosa”.

2026-01-09T11:53:44+01:00

Groenlandia, Meloni: "Non credo a azione militare Usa"

“Io non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei” e “che non converrebbe a nessuno”, ha detto la premier. “L’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stato escluso da Rubio e dallo stesso Donald Trump. Io credo che l”amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia per suoi interessi e per la sua sicurezza. E’ un’area in cui agiscono molti attori stranieri e credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze eccessive di attori straniere”.

2026-01-09T11:53:09+01:00

Venezuela, Meloni: "Fiduciosa su liberazione italiani"

“Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”, ha detto Meloni in conferenza stampa.