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Meloni striglia Bruxelles: “Così l’Europa è irrilevante”

Sui migranti: "Giudici o burocrati non ci fermeranno". Poi il messaggio: "Ora vogliamo concentrare l’attenzione sul ceto medio"

Meloni Rimini
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Giorgia Meloni grande protagonista al Meeting di Comunione e Liberazione alla Fiera di Rimini. Accolta da applausi e da alcune manifestazioni di sostegno da parte del pubblico, il primo ministro ha ringraziato per il tributo: “Grazie per questa accoglienza, commovente per me. Ringrazio il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz e alla grande famiglia del Meeting non soltanto per l’invito ma per un evento che da quasi mezzo secolo segna un evento fondamentale nel dibattito della nazione”.

Ha quindi espresso il proprio apprezzamento per l’evento: “È per me un piacere e un onore essere qui con voi oggi, perché sono convinta che quello che accade ogni anno in questi padiglioni sia prezioso”, ha aggiunto, definendo il Meeting “la piazza del dialogo per eccellenza”. Un ringraziamento particolare è andato ai volontari: “Senza i volontari non esisterebbe il Meeting e voglio tributare a tutti loro il mio applauso, sono oggettivamente un vero spettacolo”. Affrontando i temi politici e sociali, Meloni ha affermato: “Il campo in cui abbiamo dimostrato di voler stare non è quello delle ideologie, delle utopie, di chi vuole modellare la realtà: il campo che abbiamo scelto è il campo del reale perché mille miliardi di idee non valgono una sola persona, per loro bisogna vivere e morire”. Nel corso dell’intervento, la presidente ha toccato anche il rapporto con la stampa estera, sottolineando: “La stampa internazionale mai benevola con noi è portata spesso a considerarci una anomalia positiva”, aggiungendo: “Non cito i tanti profeti di sventura che vedevano proprio nella politica estera il tallone di Achille”.

A proposito del conflitto in Ucraina, ha rivendicato il ruolo dell’Italia nella proposta di garanzie per Kiev: “La proposta italiana del modello art. 5 della Nato è la principale sul tavolo, un possibile contributo alla pace che la nostra nazione ha fornito penso che dobbiamo esserne fieri”. Riguardo alla situazione in Medio Oriente, ha espresso una doppia posizione: “Condanniamo l’ingiustificabile uccisione dei giornalisti, un inaccettabile attacco alla libertà di stampa”, ma anche: “Non abbiamo esitato un solo minuto a sostenere il diritto all’autodifesa di Israele dopo l’orrore del 7 ottobre ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità mietendo troppe vittime innocenti arrivando a coinvolgere anche le comunità cristiane”. Ha poi sottolineato il coinvolgimento dell’Italia nelle evacuazioni sanitarie da Gaza: “Siamo il primo Paese non musulmano per evacuazioni sanitarie. C’è chi scrive le mozioni e chi salva bambini io sono fiera di fare parte dei secondi”.

Sul fronte europeo, Meloni ha dichiarato: “È necessario delineare una Europa del pragmatismo andando oltre il dibattito stantio tra più o meno Europa, vera sfida è una Europa che faccia meno e meglio”. Ha poi citato Mario Draghi, affermando: “L’Ue è sempre più condannata all’irrilevanza geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività poste da Cina e Usa come, ha giustamente rilevato Mario Draghi da questo palco”.

Sul suo orientamento politico ha spiegato: “Essere conservatori non vuol dire costruire con mattoni vecchi ma con mattoni nuovi, la nostra casa dove costruire con mattoni nuovi è l’Occidente”. E sul tema dell’immigrazione ha dichiarato: “Abbiamo messo mattoni nuovi sull’immigrazione con una cornice di serietà e rigore come mai avvenuto prima”, sottolineando una distinzione tra immigrazione regolare e irregolare: “Una immigrazione regolata e legale può essere una ricchezza ma quella illegale e incontrollata è un danno per qualsiasi società”. Sul tema giustizia e migrazione, ha affermato: “Ogni tentativo che verrà fatto di impedirci di regolare il fenomeno della migrazione verrà rispedito al mittente. Non c’è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di far rispettare la legge dello Stato italiano”.

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Tra le proposte politiche, ha annunciato l’intenzione di collaborare con il vicepremier Salvini su un piano per la casa: “Una delle priorità con cui intendiamo lavorare con Matteo Salvini che ringrazio è un grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie”. Ha poi aggiunto: “Faremo tutto il necessario a ricostruire una società amica della famiglia e della natalità”. Meloni ha anche espresso critiche verso alcuni modelli culturali e sociali, affermando: “Non c’è nulla di moderno di affittare l’utero di una donna povera, nel privare per legge un bambino della figura del padre o della madre, o addirittura che i figli non vanno messi al mondo perché inquinano”.

Ha poi annunciato una visita a San Patrignano, evidenziando l’impegno nel contrasto alle dipendenze: “Noi abbiamo fatto investimenti record e voglio confermare che lo Stato c’è”. Sulla droga ha dichiarato: “La droga fa schifo, distrugge la vita, ti riduce a schiavo”, ma ha aggiunto: “Se cadi nella dipendenza non sei perduto”. A proposito del reddito di cittadinanza, Meloni ha affermato: “Per troppo tempo chi ha governato ha confuso il diritto al lavoro con il diritto a un reddito”, spiegando che: “I sussidi come il reddito di cittadinanza deresponsabilizzano le società e atrofizzano le persone”. Sul piano fiscale ed economico ha annunciato: “Abbiamo avviato la riforma dell’Irpef. Ora è tempo di fare di più e concentrare la nostra attenzione sul ceto medio”, e tra le priorità economiche ha indicato: “L’abbassamento strutturale del costo dell’energia che pesa come un macigno sull’economia italiana”.

Infine, ha parlato delle politiche per la sicurezza e della lotta alla criminalità: “Quello che abbiamo fatto a Caivano è stato solo l’inizio, ora sono otto i territori ai quali stiamo estendendo il modello Caivano”, e sul fronte delle riforme ha ribadito l’impegno per il premierato, l’autonomia e la giustizia: “Andremo avanti con la riforma della giustizia nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati”. Chiudendo l’intervento, ha posto l’accento sulla questione educativa: “Sull’educazione non dobbiamo avere timore a trovare gli strumenti che assicurino alle famiglie di esercitare pienamente la libertà educativa: l’Italia è rimasta l’ultima nazione in Ue senza una effettiva parità scolastica”, auspicando un dibattito privo di pregiudizi ideologici.

Franco Lodige, 27 agosto 2025

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