Messa di mezzanotte: un divieto senza basi scientifiche

messa natale

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Il dibattito di queste ore sulla messa di Natale è surreale e testimonia una volontà da parte del governo di imporre ai cittadini come vivere e comportarsi anche in assenza di motivazioni scientifiche o razionali. Per logica, qual è la differenza tra celebrare la funzione religiosa alle dieci di sera invece che a mezzanotte? Forse il virus diventa più pericoloso con il calare delle tenebre? In base a quale criterio? Nel braccio di ferro tra il governo e la Chiesa (e soprattutto i fedeli) sull’orario della messa di Natale, emergono tutte le contraddizioni, i dubbi e gli interrogativi sulla gestione della pandemia da parte dell’esecutivo.

Al di là delle misure necessarie per cercare di contenere il contagio, sembrano esserci decisioni che rispondono ad altre logiche rispetto a quelle sanitarie e scientifiche facendo emergere contraddizioni difficilmente spiegabili. Un esempio su tutti è il caso degli impianti sciistici che, mentre rimarranno chiusi in Italia, ci si potrà recare come se nulla fosse al di là del confine in Svizzera con la conseguenza che le persone si esporranno allo stesso modo ai rischi del contagio ma affossando ulteriormente l’economia italiana a tutto vantaggio di quella elvetica. Il caso della messa di Natale è ancor più grave e profondo perché riguarda un cardine della democrazia come la libertà religiosa.

Pensare di trattare la religione come fosse un qualsiasi ambito della società testimonia non solo una secolarizzazione ormai dilagante ma anche una mancanza di rispetto verso la Chiesa e la maggioranza della popolazione italiana cattolica. Come ha affermato il filosofo Pierre Manent su Le Figaro riferendosi al contesto francese dove il governo ha vietato le funzioni religiose suscitando sdegno e proteste tra i vescovi e i fedeli, siamo di fronte a “una offesa deliberata alla Chiesa cattolica”.

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15 Commenti

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  1. Spiace che una persona che ritengo molto intelligente come Nicola Porro adotti argomenti sciocchi quali quello del virus che è all’opera dalle 22 in poi o che se la prenda con un ministro che non solo ha fatto una battuta, ma probabilmente sa che da anni vi sono parrocchie che celebrano la messa di Natale in orari precedenti la mezzanotte anche per ragioni di scarsità del clero che deve seguire tre parrocchie. Spiace davvero.

  2. Ogni tanto mi chiedo in che paese vive chi commenta.
    Sono anni che alcune parrocchie fanno la Messa di Natale alle 18.00, (Milano e provincia Como e provincia)
    altre alle 22.00, e nessuno si è indignato. Assurdo perchè la tradizione vuole la Messa a mezzanotte e chi non può, per varie ragioni, ci può andare anche la mattina di Natale.
    Mi sembra un falso problema. E’ il cuore di chi va a Messa che conta non l’orario.
    E distanziarsi mi pare buon senso.

    • Antonio, la vera differenza è la libertà. Quella di scegliere l’orario preferito, o di scegliere se andare o meno a Messa. Imporre divieti ingiustificati non è un’offesa alla religione, ma alla libertà delle persone.

    • Se tanta gente fosse vicina alle realtà parrocchiali capirebbe che ormai da tempo e dappertutto la messa di mezzanotte è anticipata di una o due ore. Almeno si informasse, eviterebbe delle brutte figure.

  3. Tanto con Bergoglio la Chiesa sta prendendo un indirizzo filo islamico: avete mai sentito gridare Bergoglio per le stragi cristiane nel mondo o per la distruzione delle chiese in paesi diversi dall’Italia come avrebbe invece fatto papa Wojtyla?…….Appunto.
    Provate a spostare o proibire il Ramadan, allora sì che ci sarebbero proteste e rivolte, con anche il pistolotto di Papa Francesco sull’uguaglianza e sull’accoglienza.

  4. Bergoglio ha già detto che le messe di Natale si possono anche non fare?

    Avete già visto l’editoriale marxista sul giornale del piccolo comunista?
    https://www.nytimes.com/2020/11/26/opinion/pope-francis-covid.html

    “Yet some groups protested, refusing to keep their distance, marching against travel restrictions — as if measures that governments must impose for the good of their people constitute some kind of political assault on autonomy or personal freedom!”

    “It is all too easy for some to take an idea — in this case, for example, personal freedom — and turn it into an ideology, creating a prism through which they judge everything.”

    Capite che poi coloro che parlano di personaggio che sta letteralmente distruggendo la chiesa e la cristianità hanno gioco facile.

    • La Chiesa la stanno distruggendo gli scandali economici di tutti questi anni e le migliaia e migliaia di pedofili che la compongono. Papa Bergoglio semmai e’ l’unico che cerca di salvare la baracca.

      • Pur condividendo le critiche a certe pratiche sessuali ed economiche, Bergoglio sta distruggendo la cristianità sul piano delle idee, che è anche peggio.
        Giovanni Paolo II e Benedetto XVI erano validi da questo punto di vista, per il resto bisognerebbe riuscire a scoperchiare il tutto per sapere come sia andata.

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