Cronaca

“Mi state manipolando”. La grave accusa di Marco Poggi ai carabinieri su Garlasco

Il fratello della vittima sentito ieri dagli inquirenti come persona informata sui fatti. Non è andato tutto liscio

Marco Poggi
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Durante l’inchiesta sul delitto di Garlasco, che ha visto Chiara Poggi brutalmente uccisa nella sua abitazione il 13 agosto 2007, emergono nuove dichiarazioni dal fratello della vittima, Marco Poggi. Nel corso di un interrogatorio dello scorso anno (dunque non quello di ieri), Marco si sarebbe mostrato ostile nei confronti dei carabinieri. Secondo le indiscrezioni, avrebbe accusato gli inquirenti di tentare di influenzarlo. Avrebbe dichiarato chiaramente: “Mi state manipolando”.

Le posizioni di Marco Poggi

Le ricostruzioni inoltre evidenziano che Marco Poggi, negli anni, avrebbe modificato le sue testimonianze riguardo al caso. In particolare, si è discusso del suo atteggiamento nei confronti di Andrea Sempio, amico della vittima e indagato per un periodo. Marco ha più volte difeso Sempio, descrivendolo come una persona al di fuori di ogni sospetto. Questa posizione ha sollevato perplessità tra gli investigatori, che lo hanno definito “in costante difesa” di Sempio.

“Nelle carte dell’inchiesta la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi ‘ostile’ e alle prese con una ‘costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio'”, scrive sui suoi social il Tg1 che ha dato la notizia. Durante l’interrogatorio, Poggi avrebbe detto: “Io capisco che fate il vostro lavoro, però in questa situazione mi state influenzando” (….) “non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive …. omissis…. non riesco neanche a finire la frase”. Insomma: per gli inquirenti, riporta il Tg1, “nell’esame di Marco Poggi si registra una ‘modificazione’ del contenuto delle testimonianze rese nell’arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima”.

Intanto il pm ha provveduto a chiudere le indagini, un anno dopo averle aperte. “Si è provveduto, in data odierna, a notificare l’avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis nei confronti di Andrea Sempio con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale n.642/2025 (già n.8283/2016) relativo all’omicidio di Chiara Poggi”, ha scritto in una nota il procuratore capo Fabio Napoleone. “Si provvederà, come già reso noto, ad inoltrare al Procuratore Generale di Milano l’atto contestato all’indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio 2026 illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016/2017, per l’eventuale esercizio di ogni Sua prerogativa”. Cioè della riapertura del processo a carico di Alberto Stasi.

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