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Migranti, giravolta trumpiana di Biden: ciao ciao accoglienza

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Biden consente a 30 mila migranti da Cuba, Nicaragua, Haiti e Venezuela al mese l’ingresso negli Stati Uniti

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato ieri nuove e dure restrizioni all’immigrazione dalla Casa Bianca ieri in mezzo alle crescenti critiche dei repubblicani mentre le comunità di confine degli Stati Uniti sono sopraffatte dal flusso. La crisi, che deriva da un numero record di migranti e richiedenti asilo alla frontiera, è una questione politicamente complessa per Biden, che dovrebbe dichiarare a breve la sua candidatura per un secondo mandato. Le misure rafforzate includono l’espansione delle politiche per rimuovere rapidamente i migranti senza consentire loro di chiedere asilo. “Non basta presentarsi al confine”, ha avvertito Biden in un discorso dalla Casa Bianca.

Poi, l’amministrazione Biden ha detto che permetterà fino a 30 mila migranti da Cuba, Nicaragua, Haiti e Venezuela di venire legalmente negli Stati Uniti ogni mese. Le persone nei quattro paesi saranno autorizzate a richiedere l’ingresso utilizzando un’app sui loro telefoni mentre si trovano ancora nei loro paesi d’origine. Saranno tenuti a trovare uno sponsor statunitense, passare uno screening di sicurezza e pagare per il loro volo. Ma con 9 mila migranti che cercano di attraversare il confine meridionale ogni giorno non è chiaro a cosa serva il nuovo programma anche perché la questione è: se cominceranno a rimpatriare i cubani che sbarcano sarebbe un cambio di politica, perché finora sono in fase di elaborazione e anche se vengono sottoposti a “rimozione accelerata”, per ora restano in Florida. Biden ieri ha anche annunciato che visiterà El Paso, città di confine in Texas domenica prima di atterrare in Messico.

Evo Morales è stato denunciato per “attacco all’integrità territoriale” del Perù

L’ex presidente della Bolivia Evo Morale è stato denunciato al Pubblico Ministero del Perù ieri dal parlamentare Jorge Montoya per presunti crimini contro la sicurezza nazionale e tradimento della patria, sotto forma di “attacchi contro l’integrità nazionale. Montoya, leader del partito conservatore Rinnovamento popolare ed ex comandante delle forze armate, ha comunicato su Twitter di aver “denunciato penalmente” Morales.

Il regime di Maduro indagherà sugli oppositori che difenderanno i beni del Venezuela all’estero

Dopo lo smantellamento del governo ad interim, esercitato da Juan Guaidó per quattro anni, gli ex deputati hanno acconsentito alla creazione di una commissione esecutiva per proteggere dalla dittatura le ricchezze depositate in altri paesi ma Maduro ha reagito così ieri.

Paolo Manzo, 7 gennaio 2023


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