E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Sembrerebbe strano il contrario. Ma proprio perché abbiamo questa idea di “normalità” vuol dire che di strada da fare ne abbiamo ancora molta, anche nella Milano che si vanta di questo e di quello, ma soprattutto di essere radical sui diritti (e invece lo è solo sulle dichiarazioni sui social).
A Milano il 76% delle dimissioni riguarda le donne
Pochi giorni fa è circolato un comunicato stampa della città metropolitana: “Dimissioni volontarie dei neogenitori: nella Città metropolitana di Milano il 76% sono donne”. E ancora: “La stragrande maggioranza delle persone che rinunciano al posto di lavoro per dedicarsi alla cura della prole è di sesso femminile. Su un totale nazionale di 50.770 convalide, 40.628 (ossia il 68%) riguardano le donne. Nell’area metropolitana di Milano, la percentuale si alza: su 9.212 convalide, ben 7.042 riguardano donne, ossia il 76%.
I motivi che portano le persone a lasciare il posto di lavoro sono ben diversi in virtù del sesso di chi si dimette. L’analisi effettuata nell’area metropolitana di Milano evidenzia drammaticamente questa diversità: per il 40,4% delle donne, è l’assenza di servizi a fare la differenza, subito seguita dalle difficoltà connesse al lavoro, ossia dall’impossibilità di conciliare i tempi di vita e di lavoro (33,7%). Per gli uomini, invece, la paternità pare rappresentare un input a migliorare la propria condizione lavorativa, perché quasi il 65% dei padri si dimette a causa del passaggio ad un’altra azienda”.
La distanza dalla vera parità
Capito? Le donne si dimettono per non lavorare più, perché non hanno gli asili nido, eccetera eccetera. Gli uomini si dimettono perché così possono cambiare lavoro e stare più vicini alla famiglia. Ora, quando si ciancia di parità (a sinistra), di famiglia (a destra), ricordiamoci questo: finché la percentuale di chi lascia il lavoro perché ha avuto un figlio – e dunque ha preso le sue decisioni di vita – non sarà 50/50 saremo davvero lontani dalla civiltà.
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