«Non è il tempo delle polemiche, né delle valutazioni emotive sulle decisioni dell’autorità giudiziaria». La famiglia di Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia locale di Milano morto durante l’inseguimento di un’auto che non si era fermata all’alt, sceglie la linea del rispetto istituzionale dopo la decisione della gip di concedere gli arresti domiciliari a Genti Berisha. A parlare a nome dei familiari è l’avvocato Gabriele Maria Vitiello, che sottolinea come in questo momento la priorità sia tutelare il dolore di una famiglia alle prese con una «perdita irreparabile».
La famiglia: “Il processo ricostruisca integralmente i fatti”
Il legale ha spiegato che il procedimento dovrà svolgersi nel rispetto di tutte le garanzie previste dall’ordinamento per le persone sottoposte a indagine. Allo stesso tempo, la famiglia si aspetta che gli accertamenti consentano di chiarire ogni aspetto dell’accaduto e di individuare le eventuali responsabilità. «Confidiamo che l’accertamento processuale consenta di ricostruire integralmente i fatti, di fare piena luce sulle responsabilità e di assicurare al responsabile le conseguenze previste dalla legge», ha dichiarato Vitiello. «È questo ciò che la famiglia si aspetta e ciò per cui ci impegneremo con determinazione».
Berisha resta in carcere in attesa del braccialetto elettronico
La gip di Milano Giulia Masci ha convalidato l’arresto di Genti Berisha, il 26enne di origine albanese alla guida dell’auto inseguita dagli agenti. Il giovane è accusato di fuga pericolosa e di morte come conseguenza di un altro reato, dopo la riqualificazione dell’originaria contestazione di omicidio stradale.
Su richiesta della pm Francesca Crupi, la giudice ha disposto gli arresti domiciliari nell’abitazione del giovane a Monza, subordinandoli però all’applicazione del braccialetto elettronico. Berisha resterà quindi nel carcere di San Vittore fino a quando il dispositivo non sarà disponibile. Nell’ordinanza la gip avrebbe riconosciuto tutte e tre le esigenze cautelari: il pericolo di fuga, il rischio di reiterazione del reato e quello di inquinamento probatorio. La misura domiciliare con controllo elettronico è stata ritenuta sufficiente a contenere questi rischi.
Lo striscione dei colleghi: “Ciao Ciccio, per sempre Zona 4”
Intanto Milano continua a ricordare il vigile di 39 anni. Davanti al comando di zona di via Oglio, dove Imprezzabile prestava servizio, colleghi, amici del reparto motociclisti e cittadini del quartiere si sono riuniti per un momento di cordoglio. Alla presenza della sorella e dei nipoti dell’agente è stato scoperto uno striscione con una fotografia di Imprezzabile sulla moto di servizio e la scritta: «Ciao Ciccio, per sempre Zona 4».
Funerali il 2 luglio, Sala proclama il lutto cittadino
Il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per giovedì 2 luglio, giorno dei funerali. Le esequie saranno celebrate alle 11 nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, in via Fratelli Rosselli 6. Per tutta la giornata la bandiera civica sarà esposta a mezz’asta nelle sedi comunali, come segno di partecipazione della città al dolore della famiglia e del corpo della Polizia locale. La camera ardente sarà allestita alla Domus Funeraria San Donato, in via Nilde Iotti 1 a San Donato Milanese. Sarà aperta il 30 giugno e il primo luglio, dalle 8 alle 19, e il 2 luglio dalle 8 alle 10, prima della cerimonia funebre.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Francesco Imprezzabile, l'agente di polizia locale morto


