Per Matteo Salvini è una “promessa mantenuta”. E, nel giorno in cui il Governo decide di sospendere il bollo nel 2027 per le auto di piccola e media potenza e per una parte rilevante dei mezzi a due ruote, la Lega mette subito il proprio timbro politico su una misura che il suo leader presenta come l’approdo di una battaglia portata avanti da anni. “Era un impegno preso da tempo e oggi in Consiglio dei ministri l’abbiamo deciso“, ha scritto Salvini dopo il via libera al decreto. Il vicepremier ha parlato di stop al bollo per milioni di automobilisti e motociclisti, rivendicando l’intervento come uno dei risultati fiscali ottenuti dal centrodestra.
E il leader leghista guarda già oltre. In un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, Salvini definisce l’abolizione del bollo “uno straordinario punto di partenza” e ipotizza che in futuro la platea possa essere estesa anche ad auto più potenti. Alla domanda sulla genesi della proposta, ricorda che la Lega chiede di eliminare il bollo da “quindici anni”.
Salvini rilancia: “Ora possiamo allargare la platea”
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri riguarda per il 2027 le autovetture fino a 80 kW, circa 109 cavalli, e i motocicli secondo le condizioni fissate dal decreto. Ogni persona fisica può beneficiare dell’esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha quantificato la platea in oltre 13,2 milioni di auto e circa 1,1 milioni di motoveicoli, per un totale vicino ai 14,5 milioni di mezzi.
Salvini, però, considera questa soglia soltanto il primo gradino. “Togliamo il bollo al 70% delle auto”, ha spiegato, sostenendo che avrebbe senso valutare in futuro un ampliamento anche a vetture di maggiore potenza, soprattutto per alcune categorie professionali che necessitano di mezzi più grandi. Ha escluso invece che il ragionamento riguardi il superbollo sulle auto di lusso.
Il tema della tassazione sull’auto è del resto da tempo presente nell’agenda del ministro delle Infrastrutture. Già nel 2025 Salvini aveva rilanciato il superamento graduale del superbollo, mentre ancora nel giugno scorso assicurava che il Governo stava lavorando alla sua revisione.
Romeo: “Un grande risultato realizzato con una spinta importante della Lega”
La rivendicazione di Salvini viene rilanciata in Lombardia dal segretario regionale della Lega Lombarda Massimiliano Romeo. Per il senatore l’eliminazione del bollo per auto di media e piccola potenza e per le moto è “un grande risultato di questo Governo che si realizza su spinta importante della Lega”. Romeo insiste soprattutto sull’effetto economico per le famiglie: “L’abolizione per il 2027 di questa tassa permetterà a milioni di cittadini lombardi di risparmiare centinaia di euro e tenersi così i propri soldi in tasca”.
Il messaggio politico del Carroccio è quindi chiaro: il decreto viene inserito nella tradizionale battaglia leghista per la riduzione delle tasse e, nelle intenzioni di Salvini, dovrebbe rappresentare l’inizio di un intervento più ampio da sviluppare con la prossima legge di Bilancio. Lo stesso leader della Lega ha anticipato che sull’automotive intende portare al prossimo Consiglio dei ministri anche la proroga delle limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 5.
Fontana: “Sollievo per i cittadini, le Regioni non saranno penalizzate”
Sul versante istituzionale il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana parla di “una buona notizia che offre sollievo economico per i cittadini che stanno vivendo un momento di difficoltà economica”. Per il governatore lombardo il passaggio decisivo riguarda però anche le casse regionali. Il bollo è infatti una tassa il cui gettito è attribuito alle Regioni e la sua eliminazione apre il tema delle compensazioni.
“C’è la garanzia per le Regioni che non saranno penalizzate da questo provvedimento”, sottolinea Fontana, spiegando che il Governo si è impegnato a trasferire le risorse corrispondenti al mancato introito. Il presidente lombardo parla di un impegno concordato con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e ora mantenuto. Il decreto prevede complessivamente circa 2,29 miliardi di euro per il 2027 destinati a compensare la riduzione del gettito regionale.
La paternità politica contesa nella maggioranza
Se la Lega insiste sul ruolo di Salvini, la misura è però oggetto di una vera e propria corsa alla rivendicazione all’interno della maggioranza. Il Corriere ricostruisce come, nelle settimane precedenti al decreto, anche Forza Italia avesse spinto con forza sull’abolizione del bollo, con Antonio Tajani che l’ha definita una storica battaglia liberale del partito. Anche Fratelli d’Italia sottolinea il proprio contributo. Christian Garavaglia, capogruppo di FdI in Consiglio regionale della Lombardia, parla di una misura “fortemente voluta da Fratelli d’Italia” e la inserisce nella strategia del Governo Meloni per ridurre la pressione fiscale sulle famiglie. “Per tantissimi lombardi l’automobile rappresenta uno strumento indispensabile per lavorare, accompagnare i figli, raggiungere i servizi e muoversi quotidianamente”, osserva Garavaglia, soprattutto nei territori dove il trasporto pubblico non può garantire una copertura capillare.
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