Un rabbino di 60 anni è stato aggredito nel pomeriggio a Milano mentre si trovava alla fermata di un autobus nella zona di Bande Nere. L’uomo sarebbe stato insultato e poi colpito da tre persone con calci e pugni. Secondo quanto riferito dal presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, gli aggressori avrebbero anche tolto il cappello al rabbino, calpestandolo, e gli avrebbero sputato addosso. “Una cosa così violenta non è mai successa”, ha raccontato Meghnagi.
Tre sospetti individuati dalla polizia
Il rabbino sarebbe riuscito a mettersi in salvo e a chiamare la polizia. Gli agenti hanno successivamente individuato tre persone sospettate di essere coinvolte nell’aggressione e le hanno condotte in Questura per gli accertamenti. Sempre secondo quanto riferito da Meghnagi, i tre sarebbero di origine araba. Spetterà però alle indagini chiarire con precisione dinamica e movente dell’episodio.
La Russa: “Violenza e odio antisemita non possono trovare spazio”
Sull’aggressione è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha espresso solidarietà al rabbino e alla Comunità ebraica milanese. “È molto grave quanto avvenuto oggi a Milano”, ha dichiarato. “L’aggressione violenta ai danni di un rabbino, colpito con calci e pugni, insultato e umiliato mentre si trovava alla fermata di un autobus, rappresenta un episodio inquietante che non può essere sottovalutato”. La Russa ha aggiunto che “la violenza e l’odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società”, precisando però che sarà necessario attendere gli accertamenti per definire responsabilità, dinamica e movente dell’aggressione.
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