Milano Quotidiano

Milano, la rilevazione Yoodata per Milano Quotidiano riaccende lo scontro nel centrodestra su Cottarelli

Sorte (Forza Italia) apre a un profilo capace di conquistare l’elettorato moderato. Dura replica della Lega: "Serve un candidato autenticamente espressione della coalizione, non un Sala bis"

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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La rilevazione di Yoodata, pubblicata in esclusiva da Milano Quotidiano, riaccende il dibattito nel centrodestra sulla scelta del candidato sindaco di Milano. Il primo a commentare positivamente i risultati della simulazione elettorale è stato Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale di Forza Italia in Lombardia, secondo il quale un profilo come quello di Carlo Cottarelli potrebbe contendere Palazzo Marino al centrosinistra.

A stretto giro è arrivata tuttavia la risposta degli esponenti della Lega Alessandro Verri e Samuele Piscina, che hanno respinto nettamente l’ipotesi di una candidatura dell’economista, chiedendo alla coalizione di individuare una figura pienamente riconoscibile come espressione del centrodestra.

Sorte (Forza Italia): “Un profilo come Cottarelli può contendere Milano al centrosinistra»

Non stupisce che Carlo Cottarelli possa vincere. Non so se sarà in campo, ma la simulazione elettorale realizzata da Yoodata per Milano Quotidiano conferma che un profilo come il suo può contendere Milano al centrosinistra”, ha dichiarato Sorte. Per il coordinatore lombardo di Forza Italia, la rilevazione dimostrerebbe che la partita per il governo della città è ancora aperta e che il centrodestra avrebbe “tutte le carte in regola per tornare a vincere nel capoluogo lombardo”.

La strategia indicata dall’esponente azzurro passa attraverso un ampliamento dell’attuale perimetro della coalizione. Forza Italia, ha spiegato, sostiene da oltre un anno la necessità di costruire una proposta capace di rivolgersi anche all’elettorato moderato e riformista, compresi quei cittadini che nel 2021 avevano votato per il Partito Democratico ma che oggi non si riconoscerebbero più nella sua linea politica.

La formula di Sorte per vincere a Milano: ampia coalizione e progetto credibile

Secondo Sorte, il potenziale consenso del 47 per cento emerso dalla simulazione andrebbe ben oltre i confini tradizionali del centrodestra e dimostrerebbe l’esistenza di un significativo spazio di crescita. Il deputato ha inoltre ricordato la presenza, nell’area di Forza Italia, di figure considerate autorevoli e dotate di una lunga esperienza amministrativa, come gli ex sindaci Gabriele Albertini e Letizia Moratti, oltre alla squadra composta dai consiglieri comunali e municipali. “Con un progetto credibile, una coalizione più ampia e candidature di alto profilo possiamo costruire una proposta realmente competitiva e tornare a vincere Milano”, ha concluso Sorte.

Verri (Lega): “Il centrodestra sceglierà un candidato del centrodestra”

Di segno opposto la posizione di Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, secondo il quale la coalizione dovrà scegliere “un candidato del centrodestra per vincere Milano”. “I milanesi chiedono un’alternativa credibile e coerente all’amministrazione della sinistra, non operazioni di laboratorio o candidature lontane dal perimetro del centrodestra”, ha affermato Verri, commentando le parole del segretario regionale di Forza Italia. Il capogruppo leghista ha sottolineato la necessità di individuare una figura autorevole, capace di rappresentare i valori e il programma della coalizione, ma anche di riconoscersi pienamente nel suo percorso politico.

Quello che serve è un candidato che abbia sempre condiviso il percorso del centrodestra, non un ex consulente di Matteo Renzi e di Enrico Letta, eletto poi in Parlamento con il Partito Democratico”, ha aggiunto.

Per Verri, dopo gli anni di amministrazione del centrosinistra, Milano avrebbe bisogno di una discontinuità politica chiaramente riconoscibile. Il centrodestra, ha sostenuto, dovrà quindi presentarsi unito attorno a un progetto definito e a un candidato che sia espressione diretta della coalizione. Soltanto in questo modo, secondo il capogruppo della Lega, sarà possibile offrire ai milanesi un’alternativa credibile e tornare al governo della città.

Piscina (Lega): “Non serve un Sala bis travestito da novità”

Ancora più duro il commento di Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale di Milano “Milano ha un disperato bisogno di discontinuità, non di un Sala bis travestito da novità. Sentir parlare di Carlo Cottarelli come possibile candidato del centrodestra lascia sinceramente perplessi”, ha dichiarato.

Piscina ha escluso che la coalizione possa costruire un programma condiviso con una personalità proveniente da un percorso politico e istituzionale vicino al centrosinistra. Il consigliere leghista ha richiamato, in particolare, i temi della sicurezza, dello sviluppo, della lotta al degrado e della riduzione delle tasse, considerandoli difficilmente conciliabili con la storia politica di Cottarelli. “Prima ancora di lanciare suggestioni sui nomi, bisognerebbe riflettere sui contenuti, che in questo caso sarebbero con ogni probabilità problematici e incompatibili con i nostri valori”, ha osservato.

L’appello alle segreterie: “Il candidato entro la fine del mese”

Secondo Piscina, il centrodestra avrebbe già al proprio interno personalità autorevoli e in grado di rispettare pienamente l’identità della coalizione. Con un profilo coerente e una proposta politica chiara, ha aggiunto, il centrodestra potrebbe vincere anche al primo turno, senza la necessità di “snaturarsi” o di inseguire candidature provenienti dall’area del Partito Democratico. Piscina ha infine rivolto un appello alle segreterie dei partiti affinché venga accelerato il confronto sulla scelta del candidato: l’obiettivo indicato è arrivare a un nome condiviso entro la fine di luglio. “Un candidato vero, fiero della nostra identità e pronto a restituire a Milano il futuro che merita“, ha concluso.

 

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