Due catenine strappate dal collo di altrettanti passanti nel giro di poche ore, in due zone diverse della città, e in entrambi i casi una fuga durata pochi minuti. È il bilancio di sabato 22 agosto a Milano, che si chiude con tre persone in manette. Bottini da pochi grammi d’oro, che però pesano sulla percezione della sicurezza molto più del loro valore: bastano un gesto rapido e una vittima scelta a caso tra chi cammina per strada.
La rapina sventata da un agente fuori servizio: due arresti
Erano da poco passate le 15.30 quando in via Canova, nella zona dell’Arco della Pace, un passante è stato avvicinato e aggredito da due giovani che gli hanno strappato la collana dal collo. Il tentativo di allontanarsi è durato pochissimo: a notarli mentre si dileguavano è stato un poliziotto libero dal servizio, che è intervenuto bloccandoli fino all’arrivo dei colleghi.
I due, cittadini egiziani, sono un diciottenne e un minorenne nato nel 2009. Sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il maggiorenne è finito nel carcere di San Vittore, il più giovane è stato accompagnato all’istituto penale per minorenni Cesare Beccaria. Le rispettive posizioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria competente.
Il secondo furto: ladro inseguito dalla vittima
Lo stesso schema si è ripetuto otto ore dopo, a chilometri di distanza. Poco prima di mezzanotte, in via Baravalle, nella zona del Parco della Resistenza a sud di Milano, un uomo è stato avvicinato da un giovane che gli ha strappato la collana ed è scappato. La vittima però lo ha inseguito, e quella reazione ha permesso agli agenti della Polizia di Stato di rintracciare e bloccare il responsabile, un ragazzo nato nel 2003, arrestato al termine degli accertamenti.
De Corato: “Milano ha bisogno di un secondo Cpr”
Netto il commento di Riccardo De Corato su quanto accaduto. Il deputato di Fratelli d’Italia, vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano, ha elogiato l’agente fuori servizio interveuto nella rapina di via Canova e ha collegato l’episodio alla richiesta di nuove strutture per i rimpatri: “Voglio sottolineare ancora una volta l’importanza che i Cpr hanno per una città come Milano dove il 21% della popolazione è straniera e i reati da strada sono in continuo aumento“. Da qui la proposta rivolta al governo: “Auspico quindi la creazione di un secondo Cpr per garantire ai cittadini milanesi la sicurezza e il decoro che meritano”.
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