Milano Quotidiano

Come sta la sanità lombarda? Il report

La rinegoziazione del piano lombardo su farmaceutica, leasing e flotta aziendale, con tetti di riduzione che colpiscono soprattutto Milano, Niguarda e Spedali Civili. Nessun taglio per il personale

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com

Un dossier di 14 slide, intitolato “Esercizio 2026. Programmazione economica” e sottotitolato “Stato di avanzamento lavori al 30 aprile 2026”, illustra la situazione economico-gestionale della sanità in Lombardia. Milano Quotidiano lo ha analizzato. I dati sul personale illustrano che il 2026 e il 2025 c’è un divario, in positivo, di 390 milioni di ulteriore spesa. Sono previsti incrementi specifici per i nuovi ospedali e nuove tariffazioni per i liberi professionisti. E c’è una assicurazione: sul personale non si taglia e non si risparmia.

La battaglia contro l’incremento dei prezzi

Altro punto, gli acquisti. Qui sì, c’è da risparmiare: al centro c’è sempre Aria Spa, la centrale acquisti di Regione Lombardia, che ha la competenza esclusiva. L’idea della Regione è quella di velocizzare le procedure per combattere l’incremento dei prezzi. La Lombardia prevede anche una rinegoziazione di sistema per quanto riguarda la farmaceutica, i servizi, i dispositivi medici e la robotica. Per ognuno di questi settori ci sono novità: per i farmaci una procedura semplificata per i farmaci generici. Per i servizi ospedalieri l’obiettivo è abbattere l’incremento previsto dei costi che ammonta a 28 milioni. Per la robotica c’è un dettaglio interessante: la Lombardia nel 2022 aveva varato una gara con un risparmio di quasi il 36 per cento rispetto all’analoga gara Consip 2025.

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Il risparmio del 2%

Cosa dicono invece i dati sulle aziende sanitarie: la Regione vorrebbe un risparmio sul 2026 di 13 milioni, e sui 5 anni di quasi 41 milioni per quanto riguarda il settore dei leasing. Altri 8 milioni si dovrebbero risparmiare sull’anno nel fleet management (quasi 33 milioni nel quinquennio). C’è poi l’indicazione di provare ad aggregare le gare per gli acquisti: invece di fare ogni azienda sanitaria la sua garetta, meglio metterle insieme. Risparmio stimato? Il 2 per cento sul totale. Nel documento si danno i target di riduzione della spesa: spicca l’ATS di Milano (deve risparmiare 31 milioni e mezzo), gli Spedali Civili di Brescia (3 milioni), il Niguarda (quasi 3 milioni).

Decisiva è la slide 12: investimenti 2026 a quota 610 milioni. Metà sono per i grandi interventi: 185 milioni di euro per Cremona, 90 milioni per Brescia, 15 milioni per Desenzano, 12 per Alzano e 24 milioni di PNRR. Dunque, risparmi e nuovi investimenti. Basta per mettere in equilibrio tutto? Lo sapremo presto.

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