Milano Quotidiano

Consolato Usa a Milano, De Chirico (FI): “Il caporalato non è solo al sud, finalmente se ne sono accorti…”

Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico commenta l'indagine sulle condizioni disumane nel cantiere di piazzale Accursio: "Responsabilità del Comune? No, ma se ci fosse maggiore presidio...". L'intervista

Alessandro De Chirico
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Lavoratori sfruttati nel cantiere del nuovo consolato americano in piazzale Accursio a Milano. Tra  condizioni al limite, minacce, intimidazioni, un caso scoperchiato dalla Procura – e dal pm Paolo Storari in particolare – che diventa anche materia per il confronto politico. Milano Quotidiano ne ha parlato con Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia a Milano. L’INTERVISTA

Consigliere De Chirico, l’inchiesta della Procura parla di lavoratori stranieri reclutati in India e impiegati nel cantiere del nuovo Consolato americano in condizioni di forte sfruttamento. Qual è stata la sua prima reazione quando ha letto queste notizie?
Finalmente se ne sono accorti dopo 5 anni. Anche io vedevo questi lavoratori senza protezioni, gettati per terra, in pieno agosto. Mi sembra solo strano che nessuno si sia mai posto la domanda di cosa ci facessero queste persone lì, dato che vicino c’è anche un commissariato di Polizia in piazzale Accursio. Evidentemente il caporalato non esiste solo nelle regioni del Sud.

Il segretario della Cgil milanese Stanzione sostiene che venti ispettori per Milano siano troppo pochi. Lei cosa ne pensa?
Dipende da come questi ispettori vengono impiegati. Non mi sembra che ci siano così tanti cantieri. Per esperienza personale, ritengo che le cose funzionino, ma sicuramente non ho il controllo della situazione come ce l’ha Stanzione. Ovviamente è tutto migliorabile, dall’avere più soldi all’avere più disponibilità di personale.

La giunta Sala ha delle responsabilità politiche per quanto accaduto?
Non è una cosa di competenza prettamente comunale, quindi dico di no. Però è evidente che se ci fosse un maggior presidio del territorio, forse molte cose si vedrebbero. Non è compito della Polizia Locale fare controlli sul cantiere, però c’è un commissariato di zona che è dietro l’angolo rispetto al nuovo consolato. 

Chiederete una commissione o un’audizione in Consiglio comunale?
Onestamente non sono una persona che strumentalizza i fatti politici che accadono. Non mi piace sostituirmi alla Procura, ma questi sono lavoratori sfruttati sul territorio milanese, e quindi qualche chiarimento andrebbe posto, tramite magari gli enti preposti al controllo. 

Da esponente di Forza Italia, quali misure proporrebbe per rafforzare la lotta al caporalato nei grandi cantieri urbani?
Quando ci sono dei cantieri, vengono presentate delle documentazioni e bisognerebbe che ci siano dei controlli da parte degli uffici comunali sui cantieri veri e propri, per verificare determinate condizioni. Pur nella consapevolezza della mancanza di personale. 

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