Milano Quotidiano

Da Milano a Sassari con la droga nello stomaco: smantellata la maxi rete dei corrieri, 16 arresti e 45 indagati in tutta Italia

Migliaia di vendite per un giro d'affari da un milione di euro: sequestrati 5 chili di cocaina ed eroina

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Milano è una delle stazioni di partenza. Da qui, insieme a Roma, Napoli, Torino e Padova, si muovevano i corrieri che rifornivano di eroina e cocaina il centro storico di Sassari, trasportando lo stupefacente all’interno del proprio corpo con la tecnica del “body packing“. È quanto ricostruiscono i carabinieri della Compagnia di Sassari al termine di un’indagine durata oltre tre anni, culminata in sedici misure cautelari eseguite in sei province italiane.

Come arrivava la droga sull’isola

Il metodo è quello che gli investigatori conoscono da tempo e che continua a reggere proprio perché sfugge ai controlli ordinari. Gli ovulatori inghiottivano involucri sigillati contenenti la sostanza, poi affrontavano il viaggio verso la Sardegna. La merce restava nella cavità addominale fino a destinazione. Dai capoluoghi del Nord, Milano compresa, partivano i carichi destinati a una piazza che il gruppo aveva progressivamente conquistato.

Il filo lombardo: arresti nel Comasco, perquisizioni a Samarate

L’operazione non ha toccato la Lombardia solo come luogo di rifornimento. Tra le sei province in cui sono scattate le misure cautelari, insieme a Sassari, Catania, Genova, Lecce e Caltanissetta, figura anche Como. E nelle trenta perquisizioni domiciliari disposte dai militari compare San Macario di Samarate, nel Varesotto, accanto a Torino, Reggio Emilia, Ceres, Selargius, Foggia, Vigodarzere, Rovigo e Barcellona Pozzo di Gotto. Un reticolo che restituisce la dimensione nazionale di un traffico partito da un quartiere sassarese.

Vedette pagate in dosi, chi sgarrava veniva picchiato

Nel centro storico il gruppo avrebbe raggiunto una posizione egemone, controllando lo spaccio attraverso vedette e fiancheggiatori reclutati sul posto. Il compenso, secondo l’accusa, non era in denaro ma in stupefacente; in caso di controversie subentravano le violenze fisiche. Un sistema di controllo del territorio che l’inchiesta descrive come strutturato e stabile.

Un milione di euro di vendite, effettuate anche davanti alle scuole

Le indagini, avviate nel gennaio 2023 dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno utilizzato videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e telematiche, osservazioni e pedinamenti. Il risultato è la documentazione di diverse migliaia di cessioni, per un volume d’affari stimato attorno al milione di euro. I sequestri complessivi ammontano a oltre due chili e mezzo di cocaina, altrettanti di eroina e mezzo chilo di marijuana.

Le contestazioni riguardano la detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio con due aggravanti: l’ingente quantitativo e la vendita in prossimità di istituti scolastici. Alle sedici misure cautelari si affiancano quarantacinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari, mentre dal gennaio 2023 altre dieci persone erano già state arrestate in flagranza e due denunciate a piede libero.

Il blitz

All’operazione hanno partecipato l’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas, lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna” e il Nucleo Cinofili. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati contanti e ulteriori quantitativi di droga, ancora in corso di analisi.

 

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