Il trasporto pubblico locale non è soltanto un servizio per spostare persone, ma un’infrastruttura sociale, ambientale ed economica capace di generare valore per l’intera collettività. È questo il messaggio lanciato da Angelo Costa, amministratore delegato di Arriva Italia, intervenuto a Futuro Direzione Nord nel panel “Le idee, i motori della città connessa” assieme a Silvia Scurati, componente della commissione Territorio, infrastrutture e mobilità in Regione Lombardia, Arianna Censi, assessora alla Mobilità Comune di Milano, Ivo Roberto Cassetta, AD Milano Serravalle Milano Tangenziali, Pier Antonio Rossetti, presidente Ferrovienord, e Sara Quotti Tubi, responsabile progetti Transpotec Logitec e NME-Next Mobility Exhibitions di Fiera Milano. Secondo Costa, il valore reale del Tpl emerge pienamente solo applicando metodologie di valutazione di impatto, in grado di considerare non solo il trasporto in sé, ma anche le esternalità positive prodotte: dalla riduzione dell’inquinamento al miglioramento della qualità dell’aria, fino agli effetti preventivi sulla salute dei cittadini.
Proprio su questo punto Costa ha posto una riflessione politica ed economica di ampio respiro, prendendo come riferimento il bilancio della sanità lombarda, che supera i 24 miliardi di euro. «Se l’1% venisse riallocato su un servizio come quello del trasporto pubblico locale, le risorse del settore aumenterebbero del 15%», ha spiegato. Un investimento che, secondo l’AD di Arriva Italia, non sarebbe “fine a se stesso”, ma avrebbe una funzione di prevenzione, perché sostenere la transizione verso un trasporto pubblico più green significa intervenire anche su rumore, aria, qualità della vita e salute pubblica. Da qui l’invito a una “politica con la P maiuscola”, capace di ripensare la distribuzione delle risorse in modo più coraggioso e innovativo.
Costa: “Innovare significa creare connessioni”
Nel suo intervento Costa ha poi richiamato il ruolo dell’innovazione, sottolineando come nel settore non debba essere ridotta soltanto agli autobus elettrici o alla bigliettazione digitale. Per Arriva Italia, ha spiegato, innovare significa soprattutto “creare connessioni”: tra territori, servizi e comunità. L’azienda, che in Lombardia realizza circa il 40% delle proprie attività italiane e serve quasi il 50% della popolazione regionale, è presente soprattutto nei servizi extraurbani, nelle province e nei territori fuori dal perimetro milanese. Una Lombardia, ha ricordato Costa, che “non è soltanto Milano”.
Da Cremona elettrica al pagamento contactless extraurbano
Tra gli esempi concreti citati dall’amministratore delegato figurano il completamento del servizio urbano full electric di Cremona, indicato come primo capoluogo lombardo con questa caratteristica, e il progetto avviato a Brescia per l’utilizzo della carta di credito sui mezzi extraurbani. Un sistema che, grazie alla geolocalizzazione della salita e della discesa, consente di applicare automaticamente la tariffa corretta. «L’innovazione è tale quando è semplice nella fruibilità», ha osservato Costa: il passeggero compie un gesto immediato, passando la carta sul validatore, senza percepire la complessità tecnologica che rende possibile il servizio.
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