Rientra l’allarme Ebola in Lombardia: i test virologici eseguiti dall’Ospedale Sacco di Milano sui due casi sospetti segnalati da ieri mattina hanno dato esito negativo. A comunicarlo è stato l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, spiegando che le condizioni cliniche dei due pazienti restano comunque monitorate dagli specialisti infettivologi. Secondo quanto riferito dall’assessore Guido Bertolaso, tra le ipotesi diagnostiche ora considerate prevale quella di un’infezione batterica a carico dell’apparato gastroenterico. In entrambi i soggetti è infatti stata riscontrata una positività alla Shigella, batterio che può provocare forme acute di gastroenterite.
L’Ebola, ricordano le autorità sanitarie, ha un periodo di incubazione compreso tra 2 e 21 giorni e si manifesta generalmente con febbre alta, forte stanchezza, dolori muscolari e articolari, oltre a cefalea. Nelle fasi iniziali la diagnosi clinica può risultare complessa, perché i sintomi sono poco specifici e simili a quelli di altre infezioni. Determinanti, in questi casi, sono il contesto epidemiologico e gli accertamenti di laboratorio.
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