Milano Quotidiano

Fontana alza la voce: “Nord poco ascoltato da Roma. E su Milano il centrodestra è in ritardo”

Il governatore lombardo spinge per chiudere la partita milanese prima dell’estate: "Prima il nome, poi il programma"

Attilio Fontana (immagine creata con l'intelligenza artificiale)
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

A un anno dalle elezioni comunali di Milano, Attilio Fontana lancia un messaggio chiaro al centrodestra: il candidato sindaco va scelto subito. Intervenendo alla trasmissione “Iceberg” su Telelombardia e ad Antenna3, il governatore lombardo ha spiegato che la coalizione sarebbe già in ritardo nella corsa verso Palazzo Marino. “Secondo me siamo già un pò in ritardo“, ha affermato Fontana, dicendosi in piena sintonia con Matteo Salvini sulla necessità di individuare il candidato entro l’estate.

Per il presidente della Regione, il profilo ideale non deve necessariamente essere quello di un politico di professione: “Non è importante che sia un civico o un politico. È importante che sia una persona capace, con una personalità forte, che sappia difendere le proprie idee e i progetti che intende portare avanti”. Fontana ha però precisato che il futuro candidato dovrà anche saper mantenere un equilibrio nei rapporti con la coalizione: “Deve essere libero dall’influenza dei partiti, ma allo stesso tempo capace di dialogare con loro”.

“Prima il candidato, poi il programma”

Nel ragionamento del governatore lombardo, la scelta del nome viene prima ancora della definizione dei contenuti politici. “Prima ci vuole il candidato, poi il programma”, ha spiegato. “Il programma deve essere raccontato dal candidato, non dai rappresentanti dei partiti”. Secondo Fontana, il centrodestra deve puntare su una figura capace di presentare “un progetto concreto di sviluppo della città”, con una visione chiara del futuro di Milano. “La gente vuole sentire dalla voce del candidato che idea ha della città e che tipo di sviluppo vuole realizzare”.

“Milano è esplosa grazie ai nostri sindaci”

Nel corso dell’intervista, Fontana ha anche rivendicato il ruolo avuto dalle storiche amministrazioni di centrodestra nella crescita di Milano, citando Marco Formentini, Gabriele Albertini e Letizia Moratti. “Milano è esplosa anche grazie al lavoro fatto dai sindaci di centrodestra”, ha sostenuto il governatore. “Tutti avevano un’idea e si sono impegnati per andare in una certa direzione. Poi gli altri, bravissimi per carità, hanno raccolto quello che era già stato seminato”.

“Il Nord poco ascoltato da Roma”

Fontana è poi tornato su uno dei temi storici della Lega, quello del rapporto tra Nord e governo centrale. “Le istanze del Nord sono ascoltate a Roma? Non credo tanto”, ha dichiarato. Secondo il governatore lombardo, il tema sollevato negli anni da Umberto Bossi e Roberto Maroni resta ancora attuale: “Noi siamo il motore di questa Nazione e uno dei motori europei. Abbiamo bisogno degli strumenti per essere competitivi in un mondo che corre a una velocità completamente diversa”. Infine, Fontana ha criticato le spinte centraliste che, a suo giudizio, starebbero emergendo anche nell’attuale fase politica: “Ho la sensazione che ci sia un neocentralismo che nasce più nei ministeri che nei partiti”. E sull’autonomia ha aggiunto: “Sono d’accordo con ogni forma di autonomia, anche per Roma Capitale e per le città metropolitane”.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra