“Se dai gazebo della Lega uscisse il nome del vicepremier e ministro Matteo Salvini vuol dire che Salvini sarà il candidato sindaco di Milano della Lega. Una proposta legittima, visto che ogni partito può avanzare il proprio nome ma Forza Italia ha altre idee rispetto a Salvini candidato sindaco. Noi restiamo per un nome civico e comunque anche noi come partito abbiamo nomi importanti che al momento non diciamo. Quando verrà convocato il tavolo della coalizione ci confronteremo”. Alessandro Sorte, deputato azzurro e segretario regionale di Forza Italia in Lombardia, risponde così alla domanda di Milano Quotidiano sull’ipotesi sempre più prevalente nella Lega che il segretario, vicepremier e ministro Matteo Salvini possa essere il candidato sindaco di Milano del Carroccio, che questo sabato tiene le sue primarie nel capoluogo lombardo e molti esponenti leghisti, come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, hanno già dichiarato che indicheranno proprio il segretario federale della Lega come candidato sindaco da portare al tavolo della coalizione di Centrodestra.
Dai gazebo leghisti uscirà il nome di Salvini
Dai roventi (per il clima visto che son previste temperature massime fino a 38 gradi e non per problemi interni a via Bellerio) gazebo meneghini del Carroccio di sabato, secondo quanto risulta a Milano Quotidiano, al 99,99% uscirà proprio il nome di Salvini candidato sindaco della Lega, considerando che l’indicazione di Morelli è quella data anche a moltissimi militanti milanesi. Ovviamente il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture non pensa di candidarsi alla poltrona della sua città ma questa legittimazione popolare, un plebiscito pare, servirà molto per rinforzarlo a livello politico dopo le tensioni per l’addio di Roberto Vannacci e la nascita di Futuro Nazionale. Salvini ha dichiarato che per tre anni lo statuto della Lega non cambierà e quindi nessuna divisione del partito sul modello tedesco della Cdu-Csu, ma certamente Luca Zaia e tutti i Governatori del Nord così come i capigruppo avranno un ruolo chiave in vista delle elezioni politiche del 2026. Un abile mossa della Lega per rafforzare l’immagine di Salvini con i gazebo e il voto popolare dei milanesi.
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(immagine generata con l'intelligenza artificiale)


