È fuori pericolo Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio, ricoverata mercoledì all’ospedale di Vigevano dopo aver assunto una quantità eccessiva di farmaci tranquillanti. Dopo le iniziali smentite, motivate dalla necessità di tutelare una vicenda considerata estremamente personale, i legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti hanno confermato che il malore è stato provocato da un tentativo di suicidio. La donna, 66 anni, è stata dimessa dal reparto di Anestesia e Rianimazione, che si occupa anche delle intossicazioni da farmaci, e trasferita in Psichiatria. Le sue condizioni, riferisce il Corriere, vengono definite buone e i medici la considerano fuori pericolo, anche se, stando a quanto riferito dagli avvocati, “non è lucida”.
Non è ancora possibile stabilire quando potrà lasciare definitivamente l’ospedale. Il ricovero nel reparto psichiatrico potrebbe proseguire per alcuni giorni. Accanto a lei ci sono il marito Giuseppe Sempio, il figlio Andrea e alcuni familiari stretti, che sono riusciti a evitare fotografi e telecamere all’esterno della struttura.
I legali: “Un tentativo di suicidio, fortunatamente non realizzatosi”
I difensori di Andrea Sempio descrivono il momento attraversato dalla famiglia come una situazione “delicata” e chiedono che attorno alla donna venga garantita la necessaria tranquillità. “Faccio un accorato appello all’opinione pubblica, soprattutto a chi frequenta i social network, affinché il clima si rassereni soprattutto laddove si parli di persone solo indirettamente coinvolte nelle indagini e che abbiano il solo torto di essere amiche o parenti di indagato, imputato o condannato”, ha dichiarato l’avvocato Cataliotti.
Il legale e la collega Angela Taccia hanno spiegato di essere stati “autorizzati dalla famiglia Sempio” soltanto nella mattinata di ieri a rendere note le ragioni del ricovero. Il malore sarebbe stato legato a “un atto volontario, un tentativo di suicidio, fortunatamente non realizzatosi”.
La richiesta di aiuto ai familiari e la corsa in ospedale
Secondo una prima ricostruzione, Daniela Ferrari avrebbe assunto una dose superiore a quella prescritta di tranquillanti che utilizzava già da tempo, prima ancora della riapertura dell’inchiesta sul figlio da parte della Procura di Pavia. Successivamente avrebbe avvertito i familiari, spiegando di non sentirsi bene. È quindi scattata la chiamata al 112 e il trasporto in ambulanza all’ospedale di Vigevano, dove è stata inizialmente ricoverata per “abuso di farmaci”. La donna sarebbe rimasta sempre cosciente, pur apparendo provata e non lucida. Soltanto in un secondo momento avrebbe riferito di aver assunto volontariamente le benzodiazepine. I medici l’hanno sottoposta alle cure necessarie per evitare conseguenze più gravi, disponendo il ricovero in codice giallo.
La famiglia: “Fermare la diffusione di dati sensibili e gli insulti”
La scelta di rendere pubblica la natura del gesto sarebbe maturata per il timore che terze persone potessero diffondere informazioni sanitarie riservate e con l’obiettivo di arrestare la sequenza di offese rivolte alla donna sui social network. Negli ultimi mesi Daniela Ferrari era stata bersaglio di numerosi commenti legati soprattutto alla vicenda dello scontrino di Vigevano, indicato come elemento dell’alibi di Andrea Sempio per la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


