Diciannove anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia compie il passo più atteso della nuova inchiesta su Andrea Sempio. Nel pomeriggio di oggi i magistrati hanno notificato all’indagato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, il cosiddetto 415 bis, contestandogli l’omicidio volontario della 26enne uccisa nella villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. La conferma arriva direttamente dalla difesa. “Abbiamo ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini”, ha dichiarato all’AGI l’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste Sempio insieme alla legale Angela Taccia.
Le aggravanti degli “abietti e futili motivi” e della crudeltà
Nel provvedimento della Procura di Pavia vengono contestate ad Andrea Sempio le aggravanti dei motivi “abietti e futili” e della “crudeltà”. Un passaggio che rappresenta di fatto la conclusione dell’attività investigativa coordinata dal procuratore capo Fabio Napoleone dopo la riapertura del fascicolo già archiviato negli anni scorsi. Con il deposito del 415 bis, la difesa potrà ora esaminare integralmente gli atti raccolti dai magistrati prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
La Procura: “Depositati tutti gli atti del procedimento”
A segnare ufficialmente la svolta è stata una nota diffusa dalla Procura di Pavia. Nel comunicato, Fabio Napoleone parla apertamente della conclusione dell’indagine riaperta sul delitto di Chiara Poggi. “Si è provveduto, in data odierna, a notificare l’avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis nei confronti di Andrea Sempio con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale”, scrive il procuratore. La nota richiama anche il doppio numero di procedimento, quello attuale e quello originario del 2016-2017, a sottolineare il collegamento tra la nuova attività investigativa e gli accertamenti svolti negli anni precedenti.
Il passaggio su Stasi e la possibile revisione
Nel comunicato della Procura c’è poi un riferimento destinato a pesare sul futuro giudiziario di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata. Napoleone annuncia infatti che gli atti illustrati ad Andrea Sempio durante l’interrogatorio del 6 maggio verranno trasmessi alla Procura Generale di Milano. Si tratta, spiega la Procura, di un documento “illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori raccolti” dopo la riapertura dell’inchiesta. L’obiettivo è consentire alla Procura Generale di valutare “l’eventuale esercizio di ogni sua prerogativa”, formula che viene letta come un possibile riferimento alla revisione della condanna di Stasi.
La chiusura delle indagini apre adesso una fase decisiva del procedimento. Dopo anni di archiviazioni, riaperture e nuove consulenze, la Procura di Pavia sostiene di avere raccolto elementi sufficienti per indicare Andrea Sempio come autore dell’omicidio di Chiara Poggi. Parallelamente, il deposito degli atti alla Procura Generale di Milano potrebbe riaprire anche il fronte processuale relativo ad Alberto Stasi, detenuto dal 2015 dopo la condanna definitiva pronunciata dalla
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