Milano Quotidiano

Garlasco, parla la pm che archiviò Sempio: “Non sapevo fossero state trascurate le intercettazioni”

L’ex magistrata Giulia Pezzino, sentita come teste: "Mi dissero che non era emerso nulla di rilevante". I venti contatti tra Sempio ed il carabiniere Sapone

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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L’ex pm di Pavia Giulia Pezzino, che coordinò la prima indagine su Andrea Sempio poi archiviata nel 2017, ha dichiarato di non essere stata a conoscenza delle presunte omissioni nelle attività di ascolto e trascrizione delle intercettazioni. Lo riporta l’Ansa, citando il verbale dell’audizione della magistrata come testimone nel filone dell’inchiesta di Brescia legata al caso Garlasco. “All’epoca mi avevano detto che non era emerso nulla di rilevante. Non avevo idea che tale lavoro fosse stato trascurato, per me era centrale“, ha spiegato Pezzino. “Ho appreso delle difformità ora emerse e non me lo spiego”.

Le intercettazioni effettuate durante la prima inchiesta su Sempio sono tornate al centro dell’attenzione dopo che la Procura di Pavia, nella nuova indagine per omicidio aggravato, ha disposto nuovi ascolti e trascrizioni, segnalando presunte omissioni nelle attività svolte all’epoca.

“Mi dissero di trascrivere in fretta per archiviare”

Secondo quanto riferisce l’Ansa, durante l’audizione i pm bresciani hanno contestato a Pezzino le dichiarazioni del maresciallo Giuseppe Spoto, che avrebbe raccontato di non aver “curato con particolare attenzione l’ascolto delle intercettazioni” e che l’allora procuratore aggiunto Mario Venditti gli avrebbe chiesto di “trascrivere in fretta per archiviare”. Una circostanza che l’ex magistrata ha definito “molto strana”: “Per me era un’indagine molto importante e di particolare delicatezza, in cui ho profuso ogni sforzo”. Pezzino ha aggiunto di aver voluto chiarire “velocemente le posizioni sia di Sempio sia di Stasi, anche per rispetto della famiglia Poggi”.

I venti contatti tra Sempio ed il carabiniere Sapone

Nel verbale emerge anche il tema dei rapporti tra investigatori e indagato. I pm hanno fatto presente a Pezzino che dai tabulati sarebbero emersi circa venti contatti tra Andrea Sempio e il carabiniere Silvio Sapone. “Se me l’avessero detto avrei dato indicazione di dare atto dei contatti e di riferirne il motivo”, ha risposto l’ex pm. Pezzino ha inoltre spiegato di non aver autorizzato l’accesso agli atti a Sempio prima dell’interrogatorio, pur non escludendo che alcuni documenti possano essere stati visionati dal legale delle persone offese. Ha confermato anche di aver condiviso con Venditti una bozza della richiesta di archiviazione.

“Normale condividere passi delle indagini con la parte civile”

Tra i passaggi più delicati dell’audizione, anche il riferimento all’ex comandante dei carabinieri Maurizio Pappalardo, recentemente condannato per corruzione e stalking. A Pezzino è stato contestato che Pappalardo avrebbe visionato alcuni atti dell’inchiesta. “Ho saputo da notizie trovate su internet ad aprile 2025 che nei dispositivi di Pappalardo era stato trovato qualche atto”, ha spiegato. L’ex magistrata ha inoltre dichiarato che, a suo giudizio, era “normale condividere con la parte civile i passi delle indagini”. Quanto ai rapporti con Venditti, Pezzino ha raccontato di aver interrotto i contatti nel 2018 perché non si sarebbe sentita tutelata rispetto ad alcuni comportamenti di colleghi. Le dimissioni dalla magistratura sono arrivate il 28 febbraio 2025.

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