Milano Quotidiano

Garlasco, Sempio grida la sua verità: “Non ho commesso io questo fatto atroce”

La difesa dell'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi: "Dagli atti emerge la sua innocenza"

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Andrea Sempio rompe il silenzio mentre la nuova inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi continua ad arricchirsi di nuovi elementi investigativi, intercettazioni e ricostruzioni. Il 38enne, indagato per il delitto avvenuto nel 2007 a Garlasco, affida il suo pensiero a dichiarazioni lette durante la trasmissione Quarto Grado, mentre dagli atti emergono anche i suoi timori di essere intercettato.

Nel corso della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi su Retequattro, è stato letto un messaggio attribuito a Sempio relativo alla possibilità di un arresto nell’ambito dell’inchiesta. «Spero che ciò non accada perché, io questo fatto atroce, non l’ho commesso», avrebbe confidato il 38enne parlando con persone a lui vicine.

Sempio ha poi fatto riferimento alla famiglia Poggi e alla lunga vicenda giudiziaria che da quasi vent’anni accompagna il caso: «È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza».

L’intercettazione in auto: “Sono sicuro che ascoltano”

Tra gli atti dell’indagine chiusa dai pm di Pavia compare anche un’intercettazione ambientale del 14 aprile 2025. In quel dialogo, captato grazie a una cimice installata nell’auto di Sempio, l’indagato manifesta il timore di essere ascoltato dagli investigatori. «Sono abbastanza sicuro che qua ascoltano… e ho parecchi dubbi che…», dice a un’amica salita in macchina con lui. Secondo gli investigatori, quella conversazione arriva pochi minuti dopo il monologo che la Procura considera uno degli elementi centrali per delineare il possibile movente del delitto, legato a un presunto rifiuto sentimentale da parte di Chiara Poggi.

Nelle annotazioni dei carabinieri, riportate negli atti, si legge che in auto era in riproduzione un podcast o un audio relativo proprio al caso Poggi e alle indagini su Andrea Sempio. Gli investigatori annotano che il 38enne stava ascoltando il contenuto “a voce alta, commentando il video”, salvo poi interrompere la riproduzione quando la donna è salita a bordo della vettura.

La difesa: “Gli atti confermano la sua innocenza”

Nelle stesse ore è intervenuta anche la difesa del 38enne. L’avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti, ha spiegato che da una “prima lettura” dell’informativa finale della Procura e degli elementi raccolti dai carabinieri “emerge la conferma dell’innocenza di Andrea Sempio”. I difensori precisano però che l’analisi degli atti è ancora in corso. «Stiamo valutando tutto con serietà», spiegano, sottolineando come siano giorni di intenso lavoro per acquisire e studiare tutta la documentazione raccolta durante l’ultimo anno di indagine.

“Più cautela sulle fughe di notizie”

La difesa ha anche puntato il dito contro la diffusione di dettagli investigativi coperti dal segreto istruttorio. «In queste ore stiamo lavorando al fine di ottenere il prima possibile tutti gli atti e i documenti raccolti in questo anno di indagine. Saranno giorni di intenso studio e lavoro e ci auguriamo che i media adottino più cautela nell’interpretare informazioni che purtroppo sono state divulgate in violazione del segreto istruttorio», hanno spiegato i legali. Le dichiarazioni arrivano mentre il caso Garlasco continua a occupare il centro del dibattito mediatico e giudiziario, quasi vent’anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi.

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