Milano Quotidiano

Garlasco, Stasi e quella strana domanda di Marco Poggi: “Mi chiese dei video intimi con Chiara”

Nel filmato dell’interrogatorio del 20 maggio 2025 trasmesso da Quarta Repubblica l’ex fidanzato di Chiara Poggi racconta della domanda ricevuta dal fratello della vittima pochi giorni dopo il delitto

stasi poggi garlasco Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
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Una domanda ricevuta da Marco Poggi pochi giorni dopo la morte di Chiara e prima che i rapporti con la famiglia si interrompessero. È uno dei passaggi emersi dall’interrogatorio di Alberto Stasi del 20 maggio 2025, il cui video è stato trasmesso in esclusiva dalla trasmissione “Quarta Repubblica”. Nel corso dell’atto istruttorio, l’ex fidanzato di Chiara Poggi risponde alle domande del procuratore di Pavia Fabio Napoleone sullo scontrino del parcheggio prodotto da Andrea Sempio e sui filmati intimi realizzati durante la relazione con la vittima.

“Prima degli atti non sapevo chi fosse Andrea Sempio”

Stasi spiega di avere appreso dell’esistenza di Andrea Sempio soltanto dopo aver consultato gli atti messi a disposizione dalla Procura. “Prima di leggere le sit messe a disposizione dalla procura di Vigevano della dottoressa Muscio non sapevo che esisteva una persona che si chiamava Andrea Sempio”, afferma davanti al procuratore. L’ex studente bocconiano si sofferma quindi sullo scontrino del parcheggio di Vigevano che Sempio aveva consegnato agli investigatori durante le precedenti indagini. “Le avevo lette tutte, proprio perché la mia storia era importante oggi come all’epoca, e mi aveva lasciato un po’ sorpreso l’aver conservato uno scontrino di un parcheggio per anni e averlo poi esibito al bisogno”, prosegue Stasi.

La domanda di Marco Poggi sui filmati intimi

Nel corso dell’interrogatorio, Stasi riferisce anche un episodio avvenuto nei giorni immediatamente successivi all’omicidio del 13 agosto 2007. Marco Poggi, fratello di Chiara, lo avrebbe preso da parte per domandargli se esistessero filmati intimi della coppia. “Pochi giorni dopo la morte di Chiara la famiglia venne a casa mia perché eravamo soliti andare al cimitero insieme. Marco in quell’occasione mi prese da parte e mi chiese se c’erano dei video intimi tra me e sua sorella. Questo prima che fossi indagato, perché dopo i rapporti tra noi si sono interrotti.”

La conversazione, secondo quanto ricostruito da Stasi, sarebbe quindi avvenuta quando lui non era ancora formalmente coinvolto nell’inchiesta. Un dettaglio che entra ora nel nuovo patrimonio di dichiarazioni e documenti riesaminati dagli inquirenti nell’ambito delle indagini riaperte sul delitto di Garlasco.

 

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