Milano Quotidiano

Gemellaggio, Giungi (Pd): “Sala ha disatteso quanto richiesto dalla sua maggioranza. Ma i Verdi resteranno”

Il consigliere del Pd Alessandro Giungi commenta il voto di ieri sul gemellaggio con Tel Aviv

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Il voto di ieri sul gemellaggio tra Milano e Tel Aviv ha reso evidente la spaccatura politica all’interno della maggioranza di Palazzo Marino. Decisivi i voti contrari di tre consiglieri del PD – Alice Arienta, Angelica Vasile e Roberta Osculati – e di parte dei consiglieri civici, che hanno fatto sì che il gemellaggio resti ancora in piedi. La capogruppo dem Beatrice Uguccioni, tra gli esponenti del Pd che hanno invece votato per la sospensione del gemellaggio proposta dai Verdi, in aula ha lamentato l’affermarsi di volontà politiche in alto che hanno ribaltato quello che era stato un primo voto del consiglio che mesi fa si era espresso per sospendere il gemellaggio.

Il sindaco Beppe Sala ha quindi bollato come “improprie” le dichiarazioni della capogruppo del Pd, portando alla luce del sole una vera e propria frattura. Il consigliere comunale del Pd Alessandro Giungi commenta con Milano Quotidiano l’attuale, delicata situazione. L’INTERVISTA

Giungi, Uguccioni ha detto che la volontà di sospendere il gemellaggio “approvata democraticamente da quest’aula otto mesi fa, non ha trovato seguito ai piani superiori”. Sala ha replicato duramente. Come giudica il botta e risposta?
Io condivido in pieno le parole della capogruppo Uguccioni. Credo che il suo sia stato un bellissimo discorso. Condivido anche le virgole di quello che ha detto. 

Come giudica il voto contrario di tre vostre esponenti?
Non giudico, perché per esempio su San Siro ho votato in contrasto rispetto alla maggioranza del gruppo. Ognuno si assume la propria responsabilità, ma non sarebbe neanche corretto prendere una posizione ostile nei loro confronti.

Proprio Osculati ha dichiarato che “il rapporto tra Milano e Tel Aviv non è solo un atto amministrativo o simbolico. Deve essere interpretato come la scelta di stare con chi, anche dentro il conflitto più lacerante, continua a credere che la convivenza sia possibile”. Cosa ne pensa?
Noi abbiamo sempre sostenuto che se la tregua non fosse stata rispettata avremmo interrotto il gemellaggio, come affermava un nostro ordine del giorno. Quello che voglio sottolineare è che il sindaco Sala non ha agito come era stato richiesto dalla gran parte della sua maggioranza. C’era stata una richiesta esplicita, anche nella direzione del Partito Democratico. Tutto ciò è determinato dal mancato rispetto di una richiesta arrivata dalla maggioranza del consiglio comunale.

Come si ricuce dopo i fatti di ieri?
Quello sul gemellaggio è un punto che non verrà più trattato. Dovrà essere rispettato il voto dell’aula. Si dovrà cercare di trovare su altri aspetti una capacità di parlarsi e mediare, come è stato fatto su tanti altri fronti. 

Crede che i Verdi lasceranno la maggioranza?
Assolutamente no. Perché credo che i Verdi hanno visto che la “maggioranza della maggioranza” era a favore dell’interruzione. Il voto negativo è stato dovuto a una minoranza. Mi sembra evidente. 13 su 18 del Pd hanno votato per l’interruzione del gemellaggio, mentre due non erano presenti. A votare contro nel Pd sono stati solo tre elementi. 

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