Milano Quotidiano

La Lega rilancia la questione settentrionale, Romeo: “Il governo estenda la ZES anche alla Lombardia”

Massimiliano Romeo (Lega): "La metà del Pil nazionale viene prodotto nelle regioni del Nord, le più popolose. La sola Lombardia produce circa il 22% del Pil"

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

“In questo ultimo anno di legislatura che abbiamo davanti, anche alla luce del risultato del referendum sulla giustizia di alcune regioni come Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia che hanno dato prova di voler cambiare il Paese, ritengo sia fondamentale dare più attenzione alla questione settentrionale. Sarebbe opportuno ascoltare di più il Nord, le sue istanze ed esigenze in un momento tra l’altro molto critico per molte realtà produttive. Voglio ricordare che oltre la metà del Pil nazionale viene prodotto nelle regioni del Nord, peraltro le più popolose. La sola Lombardia produce circa il 22% del Pil nazionale, il Veneto è intorno al 10%. Questi sono numeri, reali, non opinioni”. Lo afferma a Milano Quotidiano Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato e segretario regionale lombardo del Carroccio.

“ZES anche in Lombardia”, la proposta di Romeo per rilanciare le aree di confine

“Le imprese e il mondo produttivo chiedono interventi di semplificazione burocratica e fiscale, che si possono realizzare anche attraverso l’introduzione delle ZES, le zone economiche speciali, già sperimentate dal governo, con benefici per il territorio, e per la crescita, nel Mezzogiorno e in Marche e Umbria. Ritengo vadano estese anche alla Lombardia. Partendo dalle sue aree di confine con la Svizzera, oggettivamente svantaggiate economicamente dalla fiscalità più vantaggiosa e dalla minore burocrazia dei Cantoni elvetici”.

Romeo: “Energia peggio della pandemia, serve una deroga al Patto di Stabilità”

“Ma come Lega vogliamo anche l’istituzione delle ZLS, ovvero zone logistiche speciali e zone franche doganali, per aree o distretti ad elevata produttività, per ridurre la delocalizzazione produttiva – e in questi giorni stiamo vedendo il caso Electrolux – per sostenere l’occupazione locale e per attrarre nuovi investitori e capitali. Poi c’è il discorso energia, emergenza nazionale ma con impatto maggiore sul Nord proprio per la sua vocazione produttiva: in uno scenario di guerre internazionali, che hanno portato all’impennata dei costi di carburante, gas e energia, siamo in una situazione emergenziale, persino più grave rispetto alla pandemia, per cui occorre una deroga al Patto di Stabilità per i costi energetici. E bene ha fatto il ministro Giorgetti a ipotizzare che in caso di necessità l’Italia faccia da sola, dando voce al Nord produttivo. Infine l’autonomia differenziata che arriverà dopo l’estate permetterà alle Regioni che ne hanno fatto richiesta di gestire meglio le loro risorse per ottimizzare i servizi offerti ai cittadini”, conclude Romeo.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google