Milano Quotidiano

L’estate d’oro dello sport lombardo: pioggia di medaglie per gli azzurri agli europei di atletica e di nuoto

L'Italia vince i medaglieri di atletica e nuoto nello stesso weekend. E sei di quelle medaglie parlano lombardo

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Un fine settimana che lo sport lombardo ricorderà a lungo. Domenica 16 agosto si sono chiusi quasi in contemporanea gli Europei di atletica di Birmingham e gli Europei di nuoto di Parigi, e in entrambi i casi l’Italia ha dominato la scena: prima nel medagliere continentale dell’atletica, con nove ori davanti alla Gran Bretagna padrona di casa, e protagonista assoluta nelle piscine parigine con un bottino di oltre quaranta medaglie. Dentro questi numeri c’è una robusta impronta lombarda: dal quartiere milanese di San Felice fino a Varese, passando per Paderno Dugnano, Casalmaggiore e Brescia.

Il milanese Sito e la staffetta che vale il primo oro europeo

L’impresa più clamorosa della spedizione azzurra a Birmingham porta anche una firma milanese. Luca Sito, 23 anni, cresciuto a San Felice di Segrate e poi trasferitosi a San Donato Milanese, ha corso la seconda frazione della 4×400 che ha regalato all’Italia il primo oro europeo della storia nella staffetta del miglio. Insieme a Edoardo Scotti, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati, il quartetto azzurro ha fermato il cronometro su 2’59″16, beffando al photo-finish la Gran Bretagna per soli tre centesimi grazie all’ultima, furibonda rimonta di Benati. Un successo che vale doppio: è arrivato nella serata conclusiva, quella che ha consegnato all’Italia il primato nel medagliere.

Da Paderno Dugnano al podio del salto in alto: il bronzo di Sioli

Nel salto in alto la Lombardia festeggia il ventenne Matteo Sioli, gioiello di Paderno Dugnano cresciuto nell’Euroatletica 2002. Nella finale vinta da Gianmarco Tamberi con 2,32, quarto titolo europeo per il capitano azzurro, Sioli si è issato fino a 2,30, quando un problema alla gamba sinistra lo ha costretto a fermarsi mentre era in testa alla gara a pari merito con l’ucraino Doroshchuk. Il bronzo conquistato stringendo i denti conferma la crescita di un talento che in stagione aveva già vinto due tappe di Diamond League, al Golden Gala di Roma e a Doha, e che si candida a raccogliere l’eredità dei grandi saltatori italiani.

Il cremonese Desalu di nuovo a medaglia: è bronzo nei 200 metri

Sa di rinascita il bronzo di Fausto Desalu nei 200 metri. Il velocista di Casalmaggiore, nel Cremonese, classe 1994, oro olimpico con la 4×100 a Tokyo, non saliva su un podio internazionale dal 2021. A Birmingham ha chiuso in 20″26, terzo a pari merito con lo svizzero Mumenthaler nella gara vinta dal tedesco Ansah. Una medaglia che premia la caparbietà di un atleta capace di rimettersi in discussione a 32 anni.

Bonora porta Brescia sul podio europeo

C’è anche una prima volta assoluta: quella di Alessandra Bonora, 26enne bresciana delle Fiamme Gialle, bronzo con la 4×400 femminile insieme ad Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro. Partita in prima frazione, Bonora ha contribuito al 3’23″57 che ha riportato la staffetta azzurra su un podio europeo che mancava da dieci anni, conquistando la sua prima medaglia internazionale dopo anni vissuti spesso nel ruolo di riserva.

Martinenghi re della rana a Parigi: doppietta nei 100 e nei 50 metri

Dalle corsie della Défense Arena arriva invece la consacrazione continentale di Nicolò Martinenghi. Il 27enne varesino, campione olimpico dei 100 rana a Parigi 2024, è tornato nella capitale francese da dominatore: oro nei 100 e, nell’ultima giornata, anche nei 50 in 26″57, davanti al connazionale Simone Cerasuolo. Una doppietta che lo incorona re europeo della specialità e che si inserisce in una spedizione azzurra da record, trascinata anche dalle triplette di Simona Quadarella e Chiara Pellacani.

 

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