Doveva essere una breve passeggiata dopo una cena con gli amici. Si è trasformata, nel giro di pochi istanti, in una rapina. Daniel Lorusso, conosciuto come Mr. Daniel, è stato aggredito in strada a Milano mentre stava tornando a casa insieme a un’amica. Il make-up artist, noto anche per la collaborazione con Elodie, ha ricostruito sui social quanto accaduto poco prima della mezzanotte.
Un episodio che, come ha spiegato ai suoi follower, lo ha profondamente scosso e che ha deciso di rendere pubblico per invitare a non sottovalutare i possibili rischi, anche lungo tragitti brevi e apparentemente sicuri.
Una passeggiata di quindici minuti, ma la serata diventa un incubo
Lorusso aveva trascorso la serata a cena con due amici. Al momento di rientrare, lui e una ragazza avevano scelto di proseguire a piedi: per raggiungere casa sarebbero stati necessari circa quindici minuti.
La presenza di locali ancora aperti, persone sui marciapiedi e gruppi lungo la strada non lasciava immaginare una situazione di particolare pericolo. Durante il percorso, però, il make-up artist si è accorto di essere osservato da due giovani seduti ai tavolini esterni di un esercizio che aveva appena terminato l’attività. Insospettito dal loro comportamento, ha accelerato il passo e riposto il telefono in tasca. La precauzione, tuttavia, non è bastata.
L’avvicinamento improvviso e lo strappo al collo, l’influencer: “Sono rimasto pietrificato”
Secondo la ricostruzione affidata ai social, i due ragazzi si sarebbero alzati quasi subito, raggiungendo Lorusso e la sua amica. Uno di loro gli avrebbe afferrato il collo e strappato con forza le tre collanine che indossava, agendo con grande rapidità. Il truccatore ha raccontato di essere rimasto immobile, incapace di reagire a causa dello choc. La ragazza che si trovava con lui, invece, si è messa a inseguire i due uomini e ha chiesto aiuto alle persone presenti. Nessuno sarebbe intervenuto direttamente. Lorusso, tuttavia, ha spiegato di non voler accusare i passanti: lui stesso, pur essendo la vittima dell’aggressione, in quei momenti non era riuscito neppure a muoversi.
Il passaggio provvidenziale di una volante: “Inseguimento da film”
La situazione ha avuto una svolta grazie al passaggio fortuito di un’auto della Polizia di Stato. L’amica del make-up artist è riuscita a fermare gli agenti e a riferire immediatamente quanto era appena accaduto. I due sono stati fatti salire sulla volante e sono iniziate le ricerche dei presunti rapinatori. Lorusso ha descritto quei minuti come una sequenza concitata, simile a quelle viste nei film: seduto sul sedile posteriore, avvertiva un forte bruciore al collo ed era ancora troppo scosso per riuscire a parlare.
Uno dei due giovani è stato infine individuato e riconosciuto dalla vittima. Le collanine, però, non sono state recuperate: secondo il racconto del truccatore, il fermato non sarebbe stato la persona che aveva con sé i gioielli sottratti.
Le cure dei sanitari e il ringraziamento agli agenti
Dopo il fermo, gli agenti hanno richiesto l’intervento del personale sanitario. L’ambulanza è arrivata in pochi minuti e Lorusso è stato visitato e medicato per le conseguenze dell’aggressione. Nel raccontare l’episodio, Mr. Daniel ha voluto sottolineare la tempestività e la sensibilità mostrate dalle forze dell’ordine. L’intervento immediato degli agenti ha consentito di avviare rapidamente le ricerche e di rintracciare uno dei presunti responsabili. Il make-up artist ha definito i poliziotti “velocissimi, presenti, umani”, ringraziandoli pubblicamente per l’assistenza ricevuta nei momenti successivi alla rapina.
Dalla paura all’appello: “Può accadere in pochi secondi”
La testimonianza si è poi trasformata in un invito alla prudenza. Lorusso ha ricordato come, fino a quel momento, anche lui fosse convinto che un episodio simile difficilmente gli sarebbe capitato. La rapina, invece, si è consumata senza preavviso, in una strada ancora frequentata e a pochi minuti da casa.
Il truccatore ha quindi condiviso le indicazioni ricevute dagli agenti: nelle ore serali è consigliabile non lasciare troppo in vista collane, bracciali, anelli, orologi e telefoni cellulari. Ha inoltre invitato a valutare con maggiore attenzione gli spostamenti a piedi nelle ore più tarde, anche quando il tragitto è breve o attraversa zone considerate tranquille.
“Milano è anche questo”: l’amarezza dopo l’aggressione
Lorusso ha chiarito di non voler alimentare il panico né suggerire che si debba vivere nella paura. La decisione di raccontare pubblicamente l’accaduto nasce, piuttosto, dalla volontà di richiamare l’attenzione su situazioni che possono degenerare con estrema rapidità. La conclusione del suo messaggio è dedicata alla città: “È triste dover dire che Milano è anche questo”. Un’amarezza accompagnata da un ultimo appello rivolto a chi lo segue: non ignorare i pericoli e prestare maggiore attenzione, soprattutto durante gli spostamenti serali.
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