Milano Quotidiano

Merito, professionalità e nuove regole: Magistratura Indipendente apre il confronto a Milano

Martedì 7 luglio al Palazzo di Giustizia di Milano un incontro verso le prossime elezioni del CSM. D'Amato: "Mobilità dei magistrati, non c'è bisogno di nuove leggi ordinarie, bastano accordi tra Csm e Ministero"

Salvatore Casciaro, Collegio Unico Nazionale Legittimità
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Un confronto sui temi destinati a segnare il percorso verso il rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura del 2026. È questo il filo conduttore dell’iniziativa promossa da Magistratura Indipendente, dal titolo “Valutazioni di professionalità, merito e algoritmi: il futuro del governo autonomo della Magistratura”, in programma domani martedì 7 luglio alle 16 presso la Sala Eligio Gualdoni del Palazzo di Giustizia di Milano. L’incontro rappresenta un momento di dialogo tra i candidati alle prossime elezioni del CSM sulle principali sfide che attendono l’organo di autogoverno della magistratura.

Dopo i saluti della Segreteria distrettuale, il dibattito sarà introdotto e moderato da Federico Rolfi, della Corte Suprema di Cassazione. Interverranno Ernesta Occhiuto (collegio giudicante), Stefano Buccini (collegio Pubblici Ministeri) e Salvatore Casciaro (collegio di legittimità), mentre le conclusioni saranno affidate al Segretario Generale di Magistratura Indipendente, Antonio D’Amato.

D’Amato: “Non c’è bisogno di nuove leggi ordinarie, bastano accordi tra Csm e Ministero”

“L’obiettivo di questa campagna è contribuire all’individuazione di consiglieri superiori autorevoli”, spiega D’Amato, sottolineando la necessità di assicurare innanzitutto la stabilità delle regole di soft law dell’ordinamento giudiziario, così da garantire ai magistrati certezza, prevedibilità e tutela dell’affidamento lungo tutto il percorso professionale.
Il Segretario Generale di Magistratura Indipendente richiama inoltre l’esigenza di rendere più efficiente la gestione della mobilità dei magistrati. “Nel rinnovato clima di collaborazione con il Ministero della Giustizia non c’è bisogno di nuove leggi ordinarie: bastano accordi tra il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero per disciplinare la mobilità dei magistrati, rendendola operativa attraverso una o due finestre temporali annuali, come avviene nella quasi totalità delle amministrazioni dello Stato.”

L’iniziativa milanese si inserisce nel percorso di confronto promosso da Magistratura Indipendente in vista delle elezioni del CSM del 2026, con l’obiettivo di approfondire temi centrali quali il merito, le valutazioni di professionalità, l’organizzazione degli uffici giudiziari e il rapporto tra innovazione tecnologica, algoritmi e garanzie dell’autonomia della magistratura. Magistratura Indipendente, storica componente associativa della magistratura italiana, promuove una visione dell’autogoverno fondata sull’indipendenza della funzione giurisdizionale, sulla valorizzazione del merito, sulla certezza delle regole ordinamentali e sull’efficienza dell’organizzazione giudiziaria, temi che saranno al centro del confronto in vista del rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura nel 2026.

 

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