Milano Quotidiano

Milano 2027, Bernardo: “Futuro Nazionale corre per vincere. Ma la porta per il centrodestra è aperta”

Il consigliere comunale: “I partiti di centrodestra si riuniscono per evitare la situazione balneare che ho vissuto io cinque anni fa. E a Cucchiara dico che...”. L'intervista

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Considero gravissimo e violento il comportamento di chi voglia impedire a chiunque altro di parlare. Ancora più grave e violento diventa il comportamento da parte di eletti in assemblee democratiche nei confronti di altri eletti. Se la linea di certa sinistra è questa allora vale per questa fetta la loro vicinanza a terroristi”. Così Luca Bernardo, rappresentante in Consiglio comunale a Milano di Futuro Nazionale ed ex capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, ha replicato alle critiche mosse dalla consigliera dei Verdi Francesca Cucchiara che in Aula ha definito “fascista” il partito dell’ex generale, evidenziando come il programma “trasudi violenza” e per questo non dovrebbe trovare posto nelle istituzioni e nella città. Ma Bernardo commenta anche la nascita del gruppo regionale di Futuro Nazionale e la corsa per Milano 2027: “Corriamo per vincere ma non chiudiamo le porte agli altri partiti di centrodestra”. L’INTERVISTA

Bernardo, si riconosce nelle parole usate da Cucchiara per definire Futuro Nazionale?
Assolutamente no. Non capisco questo atteggiamento di attaccare così violentemente e tagliare fuori persone elette. La democrazia è partecipazione ed espressione di idee plurali. Il pensiero unico lo lasciamo a chi realmente è vicino a regimi dittatoriali o terroristi. Usare certi termini che riguardano categorie del secolo scorso dimostra timore nei confronti di movimenti politici di cui la Costituzione sancisce la nascita come libera espressione del popolo.

Intanto ieri si è costituito anche in Lombardia, prima regione in Italia, il gruppo consiliare di Futuro Nazionale con l’ingresso dell’ex leghista Riccardo Vitari. Cambierà gli equilibri politici in Regione?
Credo che questa sia una risposta anche a coloro che vi appartengono e si tratta di persone perbene, serie, contenute, quindi vuol dire che il generale attira politicamente persone che vogliono fare politica diversa da quella dei classici partiti tradizionali. Credo che la nuova entrata non debba spaventare una parte la coalizione di centrodestra. Forse può spaventare una parte della sinistra, come dimostra quanto successo in Consiglio comunale con quanto uscito dalla bocca di certi campioni della democrazia.

E sui rapporti con gli altri esponenti del centrodestra?
L’entrata del gruppo in Regione è positiva perché permetterà di incrementare la capacità di lavoro, che è importante, di occuparsi di ancora più temi, soprattutto in maniera organizzata, strategica e operativa. Questa è la capacità che ho trovato in questo partito, proprio questa capacità organizzativa e strategica di organizzarsi rispetto all’affrontare i problemi in termini di prevenzione, di cura, che tra l’altro è un termine medico.

Questa capacità convincerà anche gli elettori alle prossime comunali di Milano?
Noi siamo convinti della nostra candidatura e corriamo per vincere. Poi Vannacci non ha mai chiuso e mai lo farà all’area di centrodestra. Quindi secondo me stare insieme alle prossime elezioni è auspicabile, nel rispetto dei ruoli, delle linee politiche, del programma. Non dovrà essere una sommatoria di percentuali per arrivare a vincere, ma una sommatoria di persone capaci, competenti che possano andare a gestire una città che purtroppo è da 15 anni governata da una maggioranza di sinistra. I problemi sono veramente tanti e li conosciamo molto bene. Per questo i partiti dovrebbero sedersi e decidere un candidato. Secondo me è arrivato il momento per evitare di trovarci nella situazione balneare del sottoscritto. E la cosa più bella sarebbe se chiedessero un incontro con Futuro Nazionale, comprendendo che noi abbiamo ovviamente già un candidato che credo che sia al di sopra di ogni sospetto.

Cosa ne pensa di Burgio?
Non solo si è occupato di sicurezza ma anche di gestione del territorio. Conosce le persone, conosce gli uomini e le donne e sa come lavorare e muoversi. Lo apprezzo molto in tal senso perché secondo me è stata la scelta migliore che si potesse fare in una città non semplice. Inoltre credo che da solo il centrodestra, indipendentemente dal candidato, a Milano non supera la percentuale che ha oggi il Partito Democratico insieme agli altri partiti della maggioranza. Quindi se andassero da soli Milano perderebbero.

Monguzzi escluso dal Famedio. E’ giusto?
Credo che sia una decisione ingiusta perché se lo meritava per la vita politica che ha avuto. La penserò sempre diversamente da lui ma credo che oltre all’Ambrogino debba avere anche questa iscrizione o una sala intitolata a lui.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).