Sono rimasti ufficialmente in tre a correre per il posto di candidato sindaco del centrodestra. I tre grandi partiti della coalizione di governo hanno espresso un nome a testa: Lupi per Fratelli d’Italia, Sardone per la Lega e Perego per Forza Italia. Adesso servirà trovare coesione, soprattutto tra i vertici nazionali dei partiti. Intanto, il Sottosegretario al Ministero della Difesa Matteo Perego ha cominciato a muoversi. Nella giornata di ieri, il candidato forzista ha effettuato due sopralluoghi nel milanese, uno al boschetto di Rogoredo e l’altro nella zona di San Siro. Insomma, sembra che Forza Italia sia già entrata nel clima della campagna elettorale, anche se il passo decisivo sarà il dialogo con le altre forze di governo. Milano Quotidiano ne ha parlato con Fabrizio De Pasquale, vicesegretario cittadino di Forza Italia. L’INTERVISTA
Il suo partito, secondo i giornali, proporrà ufficialmente Matteo Perego di Cremnago come candidato sindaco agli alleati. Per lei è una buona scelta?
Assolutamente sì. È una scelta che unisce un percorso politico con un percorso milanese e imprenditoriale. Con il suo ruolo di sottosegretario alla Difesa ha avuto la possibilità di conoscere bene il funzionamento di tutto l’apparato dell’ordine pubblico, e questo è un valore aggiunto per affrontare una delle tematiche più delicate della città, come quella della sicurezza. Questa mattina (lunedì, ndr) abbiamo fatto un giro con lui, sia al boschetto di Rogoredo che in zona San Siro.
In molti dicono, anche tra il centrodestra, che sia un nome troppo lontano dalle periferie. Condivide questa posizione?
Faccio una premessa. La segreteria cittadina di FI ha sempre ritenuto che questa scelta dovesse essere comunicata e formalizzata dal nostro vertice nazionale. Penso che sia importante che il nome sia stato fatto da Tajani. Sarà compito dei vertici nazionali dei partiti trovare una sintesi. Non voglio entrare in un dibattito con le altre forze del centrodestra. Mi limito a dire che Perego ha delle caratteristiche per cui può essere una figura che può governare Milano.
Secondo lei, il suo leader Tajani riuscirà a convincere gli alleati, soprattutto la Lega che sembra essere la più reticente ad accettare altre candidature al di fuori di Sardone?
Io penso che nel centrodestra nessuno voglia suicidarsi. È decisivo andare uniti. Nessuno meglio dei segretari nazionali può trovare una sintesi tra le posizioni dei partiti. È chiaro che questa è una partita dove bisogna valutare il peso dei grandi partiti nelle grandi zone geografiche dei grandi paesi. Conviene avere un candidato più di un’area centrista piuttosto che radicale.
Anche lei pensa che il centrodestra sia in ritardo nell’individuazione del candidato?
No, perché il centrosinistra avrà il suo candidato tramite le primarie, che si terranno, se non ho capito male, nella prima settimana di febbraio. Quindi loro avranno un loro candidato definito in quella data, siamo nel mese di settembre. Se riusciamo a definire il candidato per la fine del mese, avremo anche un vantaggio sugli altri candidati. Non pensiamo che il candidato debba essere conosciuto adesso, la cosa importante è la costruzione del programma e di una squadra affidabile.
Quali sono i punti del programma su cui bisogna agire?
Forza Italia sente l’esigenza di segnalare di avere una gestione condivisa della sicurezza insieme al governo. Sicuramente è decisivo che la città possa ripartire dal punto di vista dell’economia e del lavoro, quindi bisogna sbloccare lo stallo dell’edilizia. Bisogna per il bene della città ripartire con la costruzione dell’edilizia sociale e popolare. Dobbiamo dare risposte alla crisi della manutenzione della città, partendo dal verde fino alle case, alle scuole e gli impianti sportivi. C’è una crisi della manutenzione di Milano. Dobbiamo riorganizzare il Comune sotto questo profilo. Il quarto punto fondamentale trovo che sia quello degli anziani. In questi anni si è dato priorità all’accoglienza e non agli anziani. Dobbiamo poi migliorare il funzionamento della macchina burocratica.
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(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)


