Milano Quotidiano

Milano 2027, Fratelli d’Italia detta la linea: “I gazebo leghisti? Un contributo. La sintesi la farà la coalizione entro l’estate”

Carlo Fidanza, uomo di punto di Meloni in Lombardia: "Legittima la consultazione della propria base di Salvini. Da settembre partiamo con la campagna elettorale"

(Immagine realizzata con l'Intelligenza Artificiale)
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“Se la Lega intende contribuire al dibattito sul candidato sindaco del Centrodestra facendo uscire una propria proposta – civica o politica che sia – da una consultazione della propria base è naturalmente libera di farlo. Poi, ovviamente, spetterà alla coalizione fare sintesi tra le varie proposte e decidere, mi auguro entro l’estate per poter partire con la campagna elettorale da settembre”. Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e uomo chiave del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Lombardia e a Milano, commenta così con Milano Quotidiano l’iniziativa di gazebo in piazza della Lega per scegliere il candidato di Centrodestra alle prossime elezioni comunali a Milano del 2027.

Una grande operazione di ascolto per la città di Milano

Il 20 e 21 giugno la Lega organizzerà una serie di gazebi in tutta la citta di Milano per chiedere “l’indicazione di un nome come sindaco preferito e le tre priorità su cui lavorare come prossima amministrazione e come Lega”, ha spiegato il leader del partito, Matteo Salvini. Il vicepremier ha rassicurato gli alleati: “Non vogliamo imporre niente a nessuno”, quella del prossimo weekend sarà “una grande operazione di ascolto. Ho sentito qualcuno che era perplesso” ma “non è che poi il candidato lo impone e lo sceglie la Lega. Se dico che dobbiamo ascoltare i milanesi – ha ribadito Salvini – non posso mica decidere io al posto dei milanesi, quindi conto che alcune migliaia di milanesi ci vengano a dire: ‘Vorremmo che dopo Pisapia e dopo Sala ci fosse X’ e poi il Centrodestra, spero in fretta, anche grazie a questo arricchimento portato dalla Lega decida, entro l’estate però”.

Il Centrodestra ha già deciso che sul prossimo candidato “non ci saranno quote. Si sceglie, città per città, il profilo migliore: potrà essere un profilo che ha una tessera di partito in tasca oppure anche un profilo civico – ha aggiunto il leader del Carroccio -. Spero che tanti milanesi, di qualunque parte politica e di qualunque quartiere vengano a dirci la loro, non solo sulla preferenza del prossimo sindaco di Milano, ma anche sulle priorità per la città, visto che questa amministrazione ormai è lenta, è stanca e Milano è ferma”.

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